The Swiss voice in the world since 1935

Accelerati i rimpatri forzati di rifiugiati del Kosovo

Rifugiati kosovari lasciano l'aeroporto di Pristina per un rientro difficile nei loro villaggi Keystone

Il rinvio di profughi kosovari, che non sono più autorizzati a rimanere in Svizzera, verrà intensificato nei prossimi mesi. L'Ufficio federale dei rifugiati (UFR) intende portare il numero dei rimpatri forzati da 500 a 750 persone al mese.

Per accelerare il trasporto aereo dei rifugiati obbligati a lasciare la Svizzera, in luglio saranno presumibilmente utilizzati anche gli aeroporti militari di Ambri e Payerne (VD). La relativa autorizzazione sarebbe già stata accordata, secondo quanto dichiarato alla SonntagsZeitung dalla portavoce dell’UFR, Brigitte Hauser. Sono inoltre in corso trattative per l’impiego dell’aeroporto di Agno.

L’UFR – sempre secondo Brigitte Hauser – ha promesso ai cantoni di aumentare le capacità di trasporto nei prossimi mesi. Grazie a queste nuove misure sarà possibile rimpatriare in Kosovo, prima dell’inverno, la maggior parte dei 10’000 rifugiati che non si sono annunciati al programma di aiuto al rimpatrio volontario, promosso dalla Confederazione.

In giugno sono decollati ogni settimana dagli aeroporti di Zurigo e Ginevra 6 velivoli, impiegati per il rimpatrio forzato dei rifugiati kosovari. L’UFR avrebbe inoltre rafforzato le pressioni per spingere i cantoni ad una maggiore collaborazione. La Confederazione minaccerebbe infatti di togliere ai cantoni renitenti gli aiuti finanziari accordati per l’assistenza ai rifugiati, pari a 14’000 franchi all’anno per persona.

Proseguono intanto con regolarità i trasporti in Kosovo dei profughi che hanno scelto la via del rimpatrio volontario, sostenuto con incentivi finanziari dalle autorità elvetiche. Nell’ambito della seconda fase del programma di ritorno volontario, che scade a fine luglio, 7948 rifugiati erano già stati rimpatriati a metà giugno. Altri 6120 sono in attesa, mentre sono ancora disponibili 2291 posti.

swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR