Accordo Generali-Commerzbank. Notevoli vantaggi anche per la Bsi
Un significativo rafforzamento della presenza del gruppo Generali in Europa, a cominciare dal mercato tedesco e da quello svizzero, sarà il risultato più concreto dell'accordo industriale siglato venerdì con la tedesca Commerzbank.
Intanto, in Svizzera, la Bsi di Lugano, uno dei maggiori istituti europei di private banking, controllata dalle Generali, acquisirà dalla Commerzbank quasi 10.000 miliardi di fondi gestiti e nuova clientela dalla Svizzera tedesca (la banca luganese opera oggi prevalentemente in quella italiana), in cambio di una sua quota di minoranza.
La compagnia ha sottolineato, in una nota congiunta con la Commerzbank, che l’accordo «amplia e rafforza considerevolmente le finalità della cooperazione di ‘bancassiccurazione’ intercorrente tra i due istituti dal febbraio 2000, «comportando un sostanziale aumento del volume d’affari dei due gruppi e gettando le basi di ulteriori sviluppi, con tangibili benefici per la clientela».
Asset management e private banking saranno i settori chiave delle future strategie di sviluppo, che non trascureranno comunque neanche i prodotti tradizionali, dalle polizze vita ai danni.
Questi, in sintesi, i termini dell’operazione: le Generali aumenteranno dal 5 al 10 per cento la loro partecipazione nella Commerzbank, attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato, finanziato in parte con 30 milioni di azioni del Banco Santander Central Hispano (di cui le Generali manterranno l’uno per cento) e in parte con 600 milioni di euro che saranno versati dalla controllata Amb.
Sarà quest’ultima, del resto, a godere i benefici più diretti e immediati dall’accordo con la Commerzbank: 650 venditori specializzati dell’Amb saranno inseriti nell’arco di tre anni in «centri assicurativi specializzati» da istituire nelle succursali della Commerzbank, mentre in alcune strutture di vendita dell’Amb saranno istituiti centri bancari a cura del personale Commerzbank. In questo modo, l’Amb dovrebbe riuscire a triplicare in cinque anni i premi nel ramo vita, da 1.000 a 3.000 miliardi di lire e la controllata Badenia, specializzata in mutui ipotecari, quadruplicherà il suo attivo da 1.000 a 4.000 miliardi di lire.
L’intesa, comunque, non si ferma qui, ma sembra avere volutamente mantenuto un carattere di «work in progress»: le due società, infatti, promettendosi reciproca collaborazione in tutti i settori, hanno deciso di costituire una joint-venture con il compito di cogliere ogni opportunità che si dovesse presentare in Europa nel settore dei servizi finanziari.
swissinfo e agenzie
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