Accordo tra Svizzera e Olanda a favore della ferrovia
Rafforzare il trasporto merci su rotaia lungo l'asse nord-sud in Europa è l'obiettivo di un memorandum d'intesa firmato lunedì dal ministro dei trasporti elvetico Moritz Leuenberger e dalla sua omologa olandese Tineke Netelenbos, che hanno visitato il cantiere Alptransit di Sedrun, nei Grigioni.
Per i due ministri una politica dei trasporti può essere attuata in maniera efficace solo con una stretta collaborazione tra i paesi europei. Entro novembre un gruppo di lavoro formato da esperti svizzeri e olandesi, ed eventualmente poi anche da tedeschi e italiani, dovrà analizzare i punti deboli che caratterizzano oggi il trasporto merci internazionale sull’asse nord-sud e presentare soluzioni per potenziarlo.
A Sedrun la ministra olandese si è mostrata favorevolemte colpita dal modello svizzero di trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia, stando a una nota diramata dal Dipartimento federale dei trasporti (DATEC).
Per riuscire a smaltire un traffico sempre più intenso, i Paesi Bassi intendono incrementare la competitività delle loro ferrovie con la costruzione di una nuova linea ad alta capacità per il traffico merci su rotaia fra Rotterdam e Zevenaar.
A Sedrun, gli esperti svizzeri hanno illustrato all’ospite olandese l’avanzamento dei lavori di costruzione delle due gallerie di base (San Gottardo e Lötschberg) e le modalità di finanziamento. Particolare interesse – sempre stando al comunicato del DATEC – ha suscitato la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, una delle fonti che alimentano il Fondo per il finanziamento dei progetti di infrastruttura dei trasporti pubblici.
Gli altri punti della politica del trasferimento del traffico merci sono l’entrata in servizio dell’»autostrada viaggiante» attraverso il Lötschberg nel giugno 2001, la riduzione dei prezzi dei tracciati ferroviari e l’aumento dei contributi in favore del traffico merci.
All’ordine del giorno figuravano anche la situazione della competitività della navigazione e questioni relative all’accordo sui trasporti terrestri fra la Svizzera e l’UE. Leuenberger ha auspicato una rapida ratifica dei sette accordi bilaterali da parte dell’UE, «affinché diventi quanto prima realtà il più facile accesso al mercato dei trasporti stradale e ferroviario convenuto nell’accordo sui trasporti terrestri».
swissinfo e agenzie
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