Adtranz: cambiano i padroni ma non le misure di ristrutturazione
Il rilevamento del gruppo tedesco da parte del gruppo canadese Bombardier non avrà alcuna incidenza sulle ristrutturazioni avviate in novembre negli stabilimenti in Svizzera. Tutti gli accordi e impegni restano validi.
Le conseguenze, per Adtranz Svizzera, del passaggio al gruppo canadese, sono ancora aperte, hanno indicato martedì i vertici di Adtranz. L’annuncio della cessione alla Bomardier aveva suscitato nuove speranze in Svizzera circa il destino delle unità di produzione di Pratteln (BL) e Zurigo-Oerlikon.
Lo scorso novembre Adtranz, che in Svizzera occupa 1’400 persone, aveva annunciato la chiusura, entro il maggio 2001, delle due officine e di conseguenza la soppressione di circa 700 impieghi.
L’impresa sottolinea che rimangono valide le intese con i dipendenti, le parti sociali, i clienti e RailTech, società che dovrebbe rilevare parte delle attività elvetiche abbandonate dalla stessa Adtranz.
Stefan Suter, portavoce dell’impresa, ha osservato che Adtranz e Bombardier attualmente sono ancora da considerare come imprese concorrenti. Ragion per cui, fino al nulla osta delle autorità competenti, non è possibile discutere del futuro di Adtranz Svizzera.
Daimler Chrysler aveva annunciato il 4 agosto la vendita della filiale Adtranz, specializzata nella costruzione di materiale ferroviario, per 790 milioni di euro (1,21 miliardi di franchi) alla Bombardier. Attualmente Bombardier occupa 160 persone in Svizzera, a Villeneuve (VD), nella produzione di veicoli ferroviari leggeri.
swissinfo e agenzie
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