Aeroporti francesi in sciopero: caos e ritardi anche in Svizzera
Lo sciopero dei controllori di volo francesi sta ostacolando e ritardando notevolmente anche il traffico aereo in Svizzera: praticamente tutti i voli a destinazione e in partenza dalla Francia sono stati annullati lunedì.
È massiccio, come previsto, lo sciopero di 24 ore dei controllori di volo francesi che hanno paralizzato gli aeroporti parigini di Roissy e Orly e quelli delle principali città de paese. Fino al 90 percento dei voli da e per la Francia sono stati annullati o deviati.
L’agitazione sta causando un notevole intasamento dei cieli anche nei paesi vicini: ritardi si registrano in numerosi aeroporti europei, tra cui anche quelli svizzeri. I sorvoli del territorio francese sono invece garantiti al 50 percento.
Da parte loro, Swissair e Crossair hanno annunciato di aver annullato tutti i voli provenienti o a destinazione della Francia. I passeggeri diretti a Lione o Parigi faranno scalo in Svizzera e poi raggiungeranno le rispettive destinazioni a bordo di treni o bus.
L’aeroporto maggiormente toccato dallo sciopero è quello di Basilea-Mulhouse, situato sul territorio francese. Dei 350 voli annunciati ne sono stati annullati ben 140. I voli delle compagnie svizzere non sono compromessi dalle agitazioni, «altrimenti la situazione sarebbe sicuramente peggiore», ha dichiarato Andreas Hatt, portavoce dell’aeroporto alsaziano.
Anche alcuni voli di raccordo Basilea-Zurigo sono stati cancellati. Ad aver subito maggiormente il contraccolpo dello sciopero sono comunque i voli interni in Francia, tra cui diversi collegamenti con Parigi-Orly. Diversi voli charter, ha precisato Hatt, partiranno con ritardo. L’aeroporto sembra comunque meno affollato del solito «visto che molti viaggiatori, in previsione delle agitazioni, hanno preferito annullare la partenza».
I treni ad alta velocità francesi (TGV) sono mobilitati per fare fronte all’impatto dello sciopero dei controllori di volo: le ferrovie dello Stato francesi hanno disposto 5.000 posti in più sui TGV a destinazione delle principali città francesi e verso il Belgio, l’Olanda, la Svizzera e l’Italia.
Lo sciopero coincide con una riunione del Consiglio dei ministri dei trasporti dei Quindici: i controllori protestano contro un’iniziativa della Commissione Europea che – sostengono – vorrebbe liberalizzare il servizio a detrimento della sicurezza.
swissinfo e agenzie
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