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Aids: una minaccia per lo sviluppo mondiale

Lo sostengono i delegati dei paesi membri del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale, tra i quali anche il ministro svizzero dell'economia, Pascal Couchepin.

La diffusione dell’Aids i molti paesi poveri rappresenta una minaccia per lo sviluppo e i membri delle due organizzazioni non intendono più rimanere con le mani in mano di fronte a questa tragedia. Nel corso del vertice di Washington, è stata ribadita anche l’importanza del commercio internazionale quale motore dello sviluppo.

L’Aids è diventato un argomento importante per l’FMI, ha dichiarato il ministro dell’economia Pascal Couchepin in margine al vertice. Il tema è scottante, ha affermato, «poiché la malattia colpisce i giovani in età di lavorare ed è quindi un freno allo sviluppo del paese».

Al termine della riunione della commissione comune della BM e del FMI, i ministri presenti hanno adottato una dichiarazione nella quale sono prevsiti programmi di lotta al morbo.

La collaborazione con altre organizzazioni internazionali è fondamentale. Ad ogno modo, per Couchepin, l’FMI e la BM dovrebbero lasciare a ONUSIDA la direzione dei programmi delle Nazioni Unite per la lotta all’Aids «limitandosi a garantire un sostegno finanziario adeguato».

La commissione si è inoltre occupata del problema del debito dei paesi poveri. La Svizzera sostiene le proposte relative alla riduzione del debito di questi paesi. Come segno di buona volontà, Couchepin ha ricordato il contributo elvetico in questo campo, che sarà aumentato di 50 milioni di franchi, che si aggiungono ai 40 già stanziati.

Per finanziare questa iniziativa bisognerà però prelevare denaro destinato all’Agenzia internazionale per lo sviluppo economico. La Svizzera, ha precisato il ministro valesano, «non era favorevole a questa soluzione ma si è ritrovata in minoranza».

Un altro argomento che ha tenuto banco nel corso delle riunioni nella capitale degli Stati Uniti, è stato il rapporto esistente tra commercio internazionale, sviluppo e lotta alla povertà. Secondo i partecipanti, commercio fa rima con crescita economica. In assenza di scambi non vi è sviluppo. La BM ha il dovere, secondo Couchepin, di aiutare i paesi poveri ad inserirsi nel commercio mondiale.

Concretamente, «la Svizzera sta studiando la possibilità di abbattere la barriere commerciali per i prodotti agricoli e tessili provenienti dai paesi meno sviluppati».

swissinfo e agenzie

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