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Aiuti alla periferia perché non soccomba alla liberalizzazione

Uno sforzo particolare in favore degli apprendisti delle regioni periferiche Keystone

I primi effetti delle misure accompagnatorie decise l'anno scorso dalla Confederazione per contenere le conseguenze della liberalizzazione nelle regioni periferiche cominciano a farsi sentire. Un bilancio positivo è infatti stato tratto martedì dai rappresentanti di Confederazione, cantoni, Posta, Ffs e Swisscom.

Il 23 agosto 2000 il Consiglio federale decise un pacchetto di misure, limitato nel tempo (dal 2001 al 2004), per attenuare mediante interventi strutturali in 11 cantoni gli eventuali effetti negativi della liberalizzazione in atto presso le aziende di servizio pubblico Swisscom, Posta e ferrovie federali. Si tratta di progetti di cooperazione turistica, interaziendale ed interregionale. Inoltre, agli 80 milioni di franchi già stanziati, il Consiglio federale vuole aggiungerne altri 19 milioni.

Un apposito gruppo di lavoro, posto sotto la direzione del Segretariato di Stato dell’economia e del Segretariato generale del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e della comunicazione, è stato incaricato di coordinare le iniziative delle tre aziende di servizio pubblico. Un altro gruppo, denominato “Gruppo 80”, è invece responsabile della messa in atto di misure relative alla politica regionale e del turismo.

Una prima serie di 20 progetti regionali hanno già ottenuto contributi dalla Confederazione per 10,7 milioni di franchi. Tra questi, risaltano per la loro importanza: l’estensione delle attività del polo tecnologico di Sierre; il progetto di cooperazione turistica “Watch Valley”, che concerne la regione giurassiana; e il progetto “Moving Alps”, che consiste nel valorizzare ed estendere le esperienze positive fatte a Poschiavo (salvaguardia dell’identità mediante progetti di formazione, sviluppo sociale e crescita economica) ad altre valli del versante meridionale delle Alpi.

D’altra parte, Posta, Ffs e Swisscom stanno realizzando propri progetti tendenti a creare, nelle regioni colpite dalla ristrutturazione, nuove possibilità d’occupazione. Swisscom ha realizzato un proprio centro di ricollocamento sul mercato del lavoro, che si avvale di un programma di creazione di piccole imprese, chiamato “Co-Motion”; ha preso contatto con il canton Grigioni per un progetto di posti d’apprendistato a Samedan; collabora all’estensione del progetto “Moving Alps” di Poschiavo.

Le Ffs hanno creato a Briga un centro che dovrebbe occupare entro cinque anni 250 persone; a Friburgo un centro di servizio alla clientela; e centri regionali d’apprendistato a Yverdon e ad Erstfeld. La Posta, infine, ha realizzato tra l’altro il “Portale Yellowworld” a Bellinzona, con 20 nuovi posti di lavoro; borse regionali dell’impiego; e sta per creare un centro di vendita diretta “Postfinance” a Delémont e a Bienne.

Silvano De Pietro

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