Aiuto di Berna per l’Asia centrale
Presente alla riunione del FMI a Ottawa, la Svizzera chiede alla comunità internazionale di non dimenticare i paesi dell'Asia centrale.
La delegazione svizzera nella capitale canadese è guidata dal ministro dell’economia, Pascal Couchepin, e dal presidente della Banca nazionale, Jean-Pierre Roth.
Inizialmente prevista in settembre, questa riunione del Fondo monetario internazionale (FMI) e della Banca mondiale (BM) ha dovuto essere rimandata, in seguito agli attentati antiamericani dell’11 settembre.
Quale membro del consiglio di direzione delle due istituzioni, la Svizzera vi rappresenta anche gli interessi di alcune ex-repubbliche sovietiche dell’Asia centrale, come l’Azerbaigian, il Kirghizistan, il Tagikistan, l’Usbekistan e il Turkmenistan.
“Questi paesi si trovano attualmente sotto i riflettori e noi insisteremo particolarmente sulla difficile situazione in cui si trova la regione”, ha dichiarato l’ambasciatore Oscar Knapp, del Segretariato di stato per l’economia (Seco).
Tra i vari problemi, il diplomatico cita l’afflusso di rifugiati, la caduta dei prezzi delle materie prime, il crollo del settore turistico e il peso del debito estero. “In quest’ultimo caso, chiederemo che questi paesi possano beneficiare dell’iniziativa del FMI e della Banca mondiale in favore dei paesi più indebitati”, precisa Oscar Knapp.
Crisi mondiale e riciclaggio di denaro
Pure in agenda alla riunione di Ottawa, la preoccupante situazione dell’economia mondiale. “Le cose sono certamente peggiorate dopo l’11 settembre, e per questo la ripresa sarà più lenta del previsto”, specifica l’ambasciatore Knapp.
La delegazione svizzera non si aspetta alcuna ripresa dell’economia mondiale prima della seconda metà del 2002 e insisterà affinché gli Stati non allentino i loro sforzi in materia di politica fiscale e monetaria.
A Ottawa, si discuterà pure della lotta contro le reti di riciclaggio di denaro del terrorismo, un settore nel quale la Svizzera non mancherà di ricordare quanto sia attiva.
Conferenza sullo sviluppo
Altro punto in discussione: l’organizzazione della prossima Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo, prevista per il mese di marzo in Messico. In proposito, Oscar Knapop annuncia che la Svizzera intende aumentare il suo aiuto pubblico allo sviluppo, per raggiungere lo 0,4 percento del proprio prodotto interno lordo entro il 2010.
“Siamo pure convinti che l’apertura dei mercati sia molto importante per lo sviluppo dei paesi più poveri. Gli sforzi devono proseguire anche in questo campo”, aggiunge l’ambasciatore Knapp.
Infine, gli svizzeri si impegneranno a Ottawa perché siano aumentati gli investimenti e perché venga migliorata la cooperazione tra il servizio pubblico e il settore privato nei paesi in via di sviluppo.
Robert Brookes
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