Anche in Svizzera si tende a prolungare la durata della formazione
I giovani svizzeri cominciano, in media, la loro carriera lavorativa a 21 anni, entrando sempre più tardi nella vita professionale: una tendenza che si riscontra anche in altri paesi industrializzati.
Secondo gli indici OCSE 2000, pubblicati dall’Ufficio federale di statistica (UST), in Svizzera, l’età media del passaggio alla vita professionale è di 21 anni abbondanti.
Il nostro paese si trova a metà classifica, fra i 45 stati esaminati dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).
La maggior parte dei giovani seguono una formazione per diversi anni, al termine della scolarità obbligatoria. La media internazionale indica che, nel 1990, un bambino di cinque anni aveva una prospettiva di 15,1 anni di formazione. Nel 1998 erano già 16,4 anni.
Il periodo medio di formazione varia molto da paese a paese: va dai 9,7 anni della Turchia ai 20 dell’Australia. Per la Svizzera si attesta a 16,2 anni.
Nella maggior parte dei paesi industrializzati, i fondi destinati alla fomazione sono in aumento. Ma non in Svizzera, dove, nel 1997, le spese per la formazione ammontavano al 5,4 percento del prodotto interno lordo (Pil), contro il 5 percento nel 1990.
Questa media è progredita fino al 1992 e poi è rimasta costante, indica l’UST in una nota. Per i paesi OCSE è salita nello stesso lasso di tempo dal 4,8 al 5,1 percento del Pil.
swissinfo e agenzie
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