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Anche la Cablecom si lancia sul mercato dei telefonini

pronto? Keystone

Il maggiore gestore di reti TV via cavo della Svizzera, passato in dicembre alla società telecom anglo-americana NTL, ha pubblicato il bilancio 1999, che denota un fatturato in rialzo ma un calo degli utili.

La Cablecom cercherà di ottenere una licenza elvetica per i telefonini di terza generazione (UMTS, Universal Mobile Telecommunications System), le cui concessioni saranno vendute all’asta in autunno.

A metà dell’anno venturo, la società intende inoltre estendere la gamma dei suoi servizi alla telefonia fissa, ha detto Ueli Dietiker, presidente della direzione, nel corso della confrenza stampa di giovedì.

La società ha anche annunciato di avere rilevato la guida dei siti internet «SwissGuide» e la Mediatex, un’impresa che gestisce la piattaforma di dialogo online «Swisstalk». Le due acquisizioni rafforzeranno Swissonline, il portale di commercio elettronico di Cablecom. L’ammontare delle due transazioni non è stato rivelato.

La società ha realizzato un giro d’affari di 576,3 milioni di franchi nel 1999, il 2,5 percento in più rispetto all’anno precedente. L’utile lordo si è attestato a 414 milioni di franchi ( 5 percento), mentre l’utile netto è sceso a 40,4 milioni di franchi, dai 46,2 milioni realizzati nel 1998.

Nel periodo in rassegna la Cablecom ha investito 200 milioni di franchi per modernizzare gli impianti. La società aveva 1,38 milioni di clienti a fine 1999 (1,22 milioni a fine ’98) e occupava 1 426 persone, 120 in più rispetto al dicembre 1998.

La Cablecom ha presentato i risultati, ma non ha pubblicato il rapporto annuale, a causa del passaggio di proprietà. Swisscom e le tedesche Siemens e Veba avevano ceduto lo scorso dicembre il gestore di reti TV via cavo alla NTL per 5,8 miliardi di franchi.

swissinfo e agenzie

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