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Ancora al ribasso le previsioni di crescita del BAK in Svizzera

Secondo le previsioni congiunturali del BAK, il consumo privato resta uno dei motori della crescita Keystone Archive

L'istituto di ricerca congiunturale BAK rivede nuovamente le sue previsioni al ribasso: la crescita in Svizzera per il prossimo anno.

Secondo l’Istituto di ricerca congiunturale dell’Università di Basilea la crescita del Prodotto interno lordo (PIL) della Svizzera nel 2002 si attesterà a 1,3 per cento. La precedente stima di crescita del BAK prevedeva invece una crescita del PIL elvetico per il prossimo anno dell’1,8 per cento.

Il consumo delle famiglie costituirà il principale motore della progressione del prodotto interno lordo (PIL), afferma il BAK in un comunicato diffuso sabato. L’istituto corregge leggermente al ribasso anche le previsioni di crescita elvetica per l’anno in corso a 1,6 per cento (1,7 per cento prima). Sul piano mondiale, la progressione è scesa da 1,8 per cento a 1,3 per cento per il 2002.

Zurigo il punto debole

Gli economisti basilesi giustificano le correzioni con la congiuntura internazionale che tarda a decollare. Questo avrà ripercussioni sulle società di esportazione svizzere, affermano. Le ripercussioni degli attentati dell’11 settembre sono inoltre meglio definite rispetto all’ottobre scorso quando erano state fatte le previsioni di autunno.

Il rallentamento dell’economia svizzera sarà particolarmente sensibile nella regione di Zurigo, direttamente toccata dal fallimento di Swissair. Rallentamento importante della crescita economica anche nella Svizzera centrale e nella parte orientale del paese, afferma il BAK. Il quarto trimestre sarà contrassegnato da una stagnazione della congiuntura.

Consumo privato dinamico

Il consumo privato resta l’unico elemento veramente dinamico. Il BAK precisa che il giro d’affari progredisce sempre nel commercio al dettaglio, malgrado un clima di consumo in caduta libera in autunno. Le imprese sono ottimiste in merito alle vendite natalizie, notano gli esperti.

Per quanto riguarda la disoccupazione, l’istituto basilese prevede un tasso in crescita al 2,5 per cento nei prossimi mesi ed una media del 2,1 per cento per il 2002. L’inflazione dovrebbe fissarsi all’1 per cento quest’anno e all’1,3 per cento nel 2002.

swissinfo e agenzie

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