Annata da brividi per Think Tools
Profondo rosso per Think Tools nel 2000: il produttore zurighese di software ha riscontrato delle perdite per 19,8 milioni di franchi, contro un utile di 3,9 milioni nel 1999. Un risultato preoccupante, registrato malgrado il balzo del 139 % del fatturato, salito a 25,3 milioni di franchi.
Il pesante passivo è da attribuire essenzialmente all’ammortamento eccezionale di 25 milioni di franchi, conseguenza del fallimento del progetto di banca online y-o-u con Vontobel e ad un accantonamento supplementare straordinario di 6,6 milioni di franchi, sottolinea mercoledì un comunicato della direzione di Think Tools.
L’utile operativo è progredito del 108 %, fissandosi a 10,5 milioni di franchi, mentre la disponibilità di fondi alla fine del 2000 era pari a 99,6 milioni.
Per il primo semestre dell’anno, Think Tools prevede nuovi oneri per 4,5 milioni di franchi. Il ritorno in zona utili è prevista già nel secondo trimestre con un fatturato equivalente a quello dell’anno scorso, promette la direzione dell’azienda.
Nell’ambito di una riorganizzazione, il Consiglio d’amministrazione sarà modificato. Jack Schmuckli, ex direttore generale di Sony Europa, assumerà la carica di presidente. Quattro amministratori si dimetteranno.
Oltre a Schmuckli, saranno proposti Thomas Schmidheiny, quale vicepresidente, Peter Friedli e Albrecht von Müller. Quest’ultimo rimane quindi nel Cda, ma lascia la carica di presidente. Von Müller «si concentrerà nelle attività di ricerca», indica l’impresa.
swissinfo e agenzie
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