Ascom cede unità «Terminals» a Swiss Capital Equity
Ascom ha ceduto a Swiss Capital Equity Holdings il proprio settore di terminali telefonici. Il gruppo bernese, attivo nei sistemi di telecomunicazione, si separa dunque da una settore in perdita. L'operazione sarà finalizzata il 1. settembre.
L’ammontare della transazione non è stato comunicato. Swiss Capital Equity Holdings rileverà le attività della divisione che impiega 157 dipendenti, di cui una quarantina all’estero, ha comunicato lunedì Ascom.
La cessione permetterà alla società bernese di migliorare il risultato d’esercizio del gruppo, garantendo nel contempo la continuità per i clienti e il personale, sottolinea Ascom. L’operazione inciderà però negativamente sull’utile netto.
L’unità ceduta ha subito una perdita compresa tra 20 e 30 milioni di franchi nel 2000 e il risultato negativo è più pesante quest’anno, ha detto il portavoce Stephan Howeg. Le attività sono state vendute in perdita, ha indicato il portavoce, precisando che il gruppo bernese ha dovuto ristrutturare il comparto, prima di cederlo.
Swiss Capitale Equity Holdings (SCEH) afferma di essere interessata a lungo termine alle attività rilevate. «SCEH è un gruppo di investitori industriali e non una pura società finanziaria», ha sottolineato Geroges Burki, partner della società zurighese. SCEH è specializzata nella ristrutturazione di società in difficoltà.
swissinfo e agenzie
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