Asta UMTS: accettati i dieci candidati in lizza
Tutti e dieci i candidati potranno partecipare all'asta delle concessioni UMTS per i telefonini della terza generazione. La Commissione federale delle comunicazioni ha riconosciuto martedì che i dieci operatori adempiono le condizioni di preselezione.
Le quattro licenze UMTS (Universal Mobile Telecommunications System) saranno offerte su Internet il 13 novembre prossimo. La procedura dovrebbe durare da due a quattro settimane, indica la Commissione federale delle comunicazioni (ComCom) in un comunicato.
L’offerta minima iniziale per una concessione è stata fissata a 50 milioni di franchi. È difficile stimare quanto l’asta frutterà in Svizzera, viste le offerte record registrate in Germania e Gran Bretagna. Contrariamente al mercato olandese, dove l’asta non è stata un successo, il mercato elvetico, pur piccolo, è interessante dal punto di vista tecnologico.
La ComCom afferma tuttavia che «un massimo di introiti» non è la sua preoccupazione principale. Occorre che le concessioni siano attribuite in modo razionale e che sia garantito il massimo di fair-play.
I dieci candidati in lizza sono Swisscom, diAx tramite la sua filiale dSpeed, Orange, Sunrise, Cablecom Management (in mano al gruppo americano-britannico NTL), Hutchison 3G Europe (Hong Kong), Team 3G (consorzio formato da Telefonica, Sonera e One.Tel), Teldotcom, Telenor Mobile Communications (Norvegia) e T- Mobile International (controllato dalla Deutsche Telekom).
I dieci operatori avevano tempo fino al 31 maggio per presentare il loro dossier all’Ufficio federale delle comunicazioni (Ufcom). Gli esperti hanno in particolare esaminato le capacità tecniche e la pianificazione dei candidati. Gli interessati dovevano inoltre potersi impegnare a servire il 50 per cento della popolazione entro la fine del 2004. Nell’ambito della sua inchiesta, l’Ufcom ha pure posto l’accento sul rispetto del gioco della concorrenza. L’ufficio federale ha esaminato le partecipazioni dirette tra i gruppi, ma anche le dipendenze indirette dovute ad accordi tra gli azionisti, come i diritti di veto, e altri fattori d’influenza (per esempio un seggio nel consiglio d’amministrazione).
L’Ufcom ha in particolare esaminato attentamente le partecipazioni finanziarie tra Cablecom, Orange e Hutchinson da un canto e tra Sunrise e diAx dall’altro. Consultata in merito, la Commissione della concorrenza ha tuttavia indicato che a suo avviso non sussiste il rischio di distorsione del mercato.
Recentemente ha fatto molto discutere l’asta per le licenze UMTS in Germania, chiusasi con un totale record delle offerte di 98,8 miliardi di marchi, circa 79 miliardi di franchi svizzeri. La Debitel, filiale tedesca della svizzera Swisscom, si era ritirata dopo che la cifra complessiva aveva superato i 60 miliardi di marchi.
Lo standard UMTS, che dovrebbe entrare in funzione in Svizzera nel 2002 e sull’insieme del pianeta nel 2003, trasformerà i telefoni mobili in veri e propri terminali multimediali, grazie a un trasferimento ultrarapido dei dati: 2 megabits al secondo, ossia 200 volte la velocità della rete GSM sulla quale funzionano attualmente i telefonini.
Il sistema UMTS offrirà servizi equivalenti a quelli attuali, ma aprirà pure la via alle applicazioni multimediali più svariate, tra cui navigazione su Internet, videotelefonia, teleacquisto, telebanking, consultazione di banche dati.
swissinfo e agenzie
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