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“Aumento insufficiente” per la Posta nel primo semestre

I risultati della Posta restano insoddisfacenti. Il giro d'affari è aumentato del 5 per cento nel primo semestre di quest'anno rispetto al periodo corrispondente del 2000 raggiungendo i 3,102 miliardi di franchi. L'utile è passato da 95 a 101 milioni, ha annunciato il gigante giallo in un comunicato.

Il risultato dei primi sei mesi è «nuovamente insoddisfacente», ammette La Posta. Siamo ancora lontani del rendimento del giro d’affari del 5-8 per cento e dell’utile annuale a 4-500 milioni auspicati da Ulrich Gygi, ha spiegato all’ats André Mudry, portavoce della Posta.

Il traffico postale si è sviluppato in modo non omogeneo. L’unità pacchi ha leggermente aumentato il giro d’affari anche se il volume è diminuito del 9 per cento, a causa dell’aumento dei prezzi deciso all’inizio dell’anno. Gli invii A e B hanno di nuovoregistrato una crescita minima.

I costi d’esercizio sono cresciuti in modo quasi pari al giro d’affari. Anche se gli effettivi sono leggermente diminuiti (275 posti di lavoro in meno rispetto al primo semestre 2000), le spese del personale sono aumentate per l’incremento dei salari.

Visti i risulati, gli investimenti necessari a sondare nuovi settori e ad assicurare il futuro dell’azienda non possono essere finanziati a sufficienza, costata Mudry. L’impresa è ancora lontana da un rendimento del giro d’affari conforme al settore e a un tasso di autofinanziamento appropriato.

Il secondo semestre dovrebbe chiudersi in calo rispetto ai primi sei mesi, a causa in particolare dei costi che gravano sui conti verso la fine dell’anno. La direzione prevede comunque un risultato annuo leggermente superiore a quello dell’esercizio precedente.

Per uscire dal marasma, l’azienda punta soprattutto sull’unità d’affari Postfinance. Rispetto al primo semestre 2000, il numero di transazioni è progredito del 4,8 per cento a 368 milioni. Il volume dei fondi della clientela è aumentato del 6,2 per cento per stabilirsi a 21,988 miliardi di franchi.

Il Consiglio federale dovrebbe decidere in autunno se Postfinance potrà estendere le attività alle operazioni di credito. Nove centri di consulenza sono stati aperti da gennaio ad oggi e in futuro dovranno aumentare da 50 a 100. L’offerta si è ampliata in maggio con assicurazioni vita legate a fondi e due fondi in azioni saranno lanciati in novembre.

L’azienda prosegue la riorganizzazione della rete postale che durerà altri cinque anni. Finora 101 uffici postali sono stati ristrutturati. Due centri di marketing diretto apriranno i battenti in ottobre a Delémont e Bienne e saranno creati 50 nuovi posti di lavoro entro la fine del 2002. La Posta rivedrà anche yellowworld, «rimasto al di sotto delle aspettative», ha detto Mudry. Il portale che proponeva un’offerta generale si limiterà a servizi e informazioni sui prodotti postali.

swissinfo e agenzie

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