Banca nazionale svizzera ottimista sulle prospettive economiche
Nel corso dell’Assemblea degli azionisti, il presidente della Banca nazionale svizzera (BNS), Hans Meyer, ha giudicato positivamente l’evoluzione congiunturale in Svizzera. La BNS inizierà forse già la settimana prossima a vendere le riserve di oro.
Secondo Hans Meyer, per il 2000 vi è da attendersi una crescita economica sostanziale, probabilmente ancora superiore a quella registrata l’anno scorso. Già nel 1999, il tasso di crescita aveva superato le previsioni, raggiungendo quota 1,7 percento.
Per il presidente della BNS gli impulsi economici maggiori derivano attualmente dalle esportazioni, il cui vigore rappresenta una sorpresa. Buone note giungono anche dall’evoluzione del mercato interno: in gennaio l’indice dei consumi ha raggiunto i livelli più alti da 10 anni a questa parte.
Hans Meyer inoltre uno sviluppo congiunturale che dovrebbe favorire il pieno impiego e mantenere nel contempo sotto controllo le spinte inflazionistiche. La prospettiva del pieno impiego comporta però anche alcuni problemi: ad esempio la difficoltà di reperire manodopera qualificata in diversi rami economici.
L’anno scorso, la BNS ha contabilizzato un utile superiore a 1,5 miliardi di franchi, che dovrebbe venir versato alla Confederazione e ai Cantoni. La direzione dell’istituto finanziario propone il versamento di un dividendo del 6 percento agli azionisti.
Il presidente della BNS ha inoltre annunciato che, forse già a partire dalla settimana prossima, dovrebbe avere inizio la vendita delle riserve di oro accumulate negli ultimi decenni. L’operazione è resa possibile dall’introduzione, il primo maggio, della nuova legge valutaria.
swissinfo e agenzie
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