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Barometro dell’impiego: sempre più occupati e posti di lavoro in Svizzera

L'economia elvetica ha sempre più bisogno di manodopera. Alla fine del secondo trimestre 2000 in Svizzera si contavano 3,931 milioni di occupati, l'1,5 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Aumento analogo (1,6 percento) anche dei posti di lavoro, mentre le imprese lamentano sempre più una penuria di personale qualificato.

Nel pubblicare le cifre per il secondo trimestre del cosiddetto barometro dell’impiego, l’Ufficio federale di statistica (UST) rileva inoltre come per la prima volta dall’inizio della ripresa economica – tre anni or sono – i posti a tempo pieno abbiano registrato un aumento superiore rispetto a quelli a tempo parziale: l’1,7 percento contro l’1,3 percento. Mai nel corso degli anni Novanta l’impiego a tempo pieno aveva registrato una crescita tanto significativa.

L’aumento delle persone occupate è risultato più marcato tra le donne (più 2,1 percento) che tra gli uomini (più 1,1 percento), e tra gli stranieri (più 4,5 percento) più che tra gli svizzeri (più 0,5 percento).

Per quanto riguarda la statistica dell’impiego – cioè dei posti di lavoro – si conferma la positiva evoluzione nel settore secondario. Secondo l’UST la difficile fase congiunturale che ha contraddistinto l’andamento del settore industriale negli anni Novanta può quindi essere dichiarata finita. Come nei trimestri precedenti, il maggiore aumento in cifre assolute (più 5000 posti di lavoro/ più 1,6 percento rispetto al secondo trimestre 1999) è da attribuire al ramo delle costruzioni.

Anche il terziario ha contribuito notevolmente alla crescita generale: infatti l’impiego è aumentato in 22 dei 24 rami complessivi. Vanno segnalati soprattutto gli alberghi e ristoranti (più 3,3 percento; più 8000 posti rispetto all’anno precedente): un ramo i cui benefici sono da attribuire oltre che alla crescita economica anche al bel tempo primaverile, sostiene l’Ufficio di statistica.

Importanti aumenti si sono rilevati anche nella sanità e nei servizi sociali (più 2,1 percento; più 7’000 posti), nel ramo «altre attività professionali e imprenditoriali» (più 2,2 percento; più 6’000 posti) e nel «commercio all’ingrosso» (più 2,9 percento; più6’000 posti).

Hanno nuovamente registrato crescite superiori alla media i rami «informatica» ( più4,7 percento; 2’000 posti) e «trasporti aerei» ( più12,5 percento; più2’000 posti). Tutti settori che stando all’UST dovrebbero poter contare su un incremento dell’impiego anche nei prossimi trimestri, dato che numerose aziende attive in questi rami lamentano la mancanza di personale qualificato.

Anche gli indicatori orientati al futuro non segnalano alcuna inversione di tendenza. Nel secondo trimestre 2000 l’indice dei posti liberi ha infatti raggiunto un valore di 213,7 punti, ciò che costituisce un aumento di circa 43 punti o del 25 percento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (base dell’indice: primo trimestre 1997=100).

Circa il 36 per cento delle imprese lamenta la mancanza di personale qualificato (trimestre precedente: 32 percento): un ulteriore segnale della positiva evoluzione dell’impiego. Il 91 per cento delle aziende (ponderato con il numero dei dipendenti) considera «buone» o «soddisfacenti» le prospettive d’impiego per i prossimi tre mesi. L’indice di valutazione delle prospettive basato su questi dati è aumentato di 6 punti rispetto all’anno precedente, portandosi a 127 punti.

swissinfo e agenzie

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