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Basilea Città rafforza i controlli sul traffico pesante

Per evitare il caos dei Tir, registrato settimana scorsa in Ticino, le autorità doganali di Basilea chiedono parcheggi supplementari al confine con la Germania Keystone

Grazie all'aiuto finanziario della Confederazione, quest'anno Basilea Città rafforzerà notevolmente i controlli dei mezzi pesanti in transito sul suo territorio. In un mandato di prestazioni concordato con Berna, il cantone renano si impegna ad effettuare 1.200 ore di controlli supplementari, ricevendo in cambio un contributo federale di 240.000 franchi annui.

Si tratta di una misura accompagnatoria all’aumento dei limiti massimi di peso previsti dagli accordi con l’Unione europea, indica un comunicato diffuso martedì dal governo cantonale di Basilea Città. I controlli avverranno soprattutto sugli assi di transito più importanti e non saranno discriminatori: i veicoli elvetici saranno esaminati con lo stesso rigore e con la stessa frequenza di quelli stranieri.

Gli agenti impiegati avranno una formazione speciale. Saranno controllati non solo il rispetto dei limiti di peso e delle misure di sicurezza, bensì pure lo stato fisico degli autisti. Verrà prestata particolare attenzione ai camion che trasportano merci pericolose.

Il contratto tra Basilea Città e Confederazione è valido inizialmente per il 2001, ma se non verrà disdetto si rinnova tacitamente anno dopo anno. Un accordo analogo vige anche per Basilea Campagna: per 6.600 ore supplementari Liestal riceve 1,325 milioni da Berna.

Anche il Ticino ha già sottoscritto un accordo con il DATEC: l’obiettivo era di effettuare 2.500 ore di controlli supplementari per un incasso complessivo di mezzo milione di franchi, come ha reso noto il responsabile della polizia mobile del Canton Ticino Marco Guscio. Tuttavia, quante ore verranno realmente eseguite «lo potremo dire solo alla fine dell’anno», ha precisato Guscio.

Se i problemi di circolazione dei mezzi pesanti registrati nell’ultima settimana proseguiranno, difficilmente la polizia ticinese potrà dedicarsi anche a tali controlli. Dato che le prestazioni vengono retribuite sulla base di una tariffa oraria, il contributo che Bellinzona riceverà da Berna dipenderà ovviamente dal numero delle ore effettuate.

Tutti i cantoni attraversati dalle autostrade A2 e A1, più alcuni altri hanno sottoscritto l’intesa, ha precisato il portavoce supplente dell’Ufficio federale delle strade Philippe Cottier. Il modello di contratto è uguale per tutti: solo i particolari variano. Il portavoce non ha però voluto precisare le specificità di ogni contratto.

Cottier ha ricordato il rafforzamento dei controlli del traffico pesante, come previsto dalle misure di accompagnamento dell’accordo sui trasporti terrestri con l’Unione europea, verrà effettuato in due fasi. Nella prima, che è quella in corso, i cantoni sono chiamati a compiere sforzi supplementari con le infrastrutture esistenti. Nella seconda, a medio termine, dovrebbero essere istituiti punti di controllo. In proposito attualmente si stanno facendo studi di fattibilità.

Intanto la dogana di Basilea ha fatto sapere che vuole evitare il caos verificatosi a Chiasso la settimana scorsa. Le autorità doganali chiedono quindi parcheggi supplementari per i camion al confine germano-svizzero di Weil am Rhein per evitare colonne sull’autostrada.

«È l’unica soluzione valida per scongiurare una paralisi del traffico», ha sottolineato il capo della dogana autostradale di Basilea, Rudolf Flückiger, confermando una notizia pubblicata martedì dal quotidiano basilese «Basler Zeitung».

Non potendo viaggiare di notte, i camion riempiono rapidamente dalle 22 i parcheggi già esistenti. L’indomani all’alba gli ingorghi sono quindi inevitabili.

swissinfo e agenzie

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