Basilea: Roche e Cantone uniti per la protezione dell’ambiente
Il gigante della produzione farmaceutica Roche e il governo di Basilea Città lavoreranno a braccetto in favore dell'ambiente. Dopo Roche potrebbe essere la volta di Novartis.
L’intesa prevede una maggiore responsabilizzazione della società chimico-farmaceutica per quanto attiene ai controlli dei propri impianti e minori ispezioni di routine per il Cantone. L’accordo non cade dal cielo. È il risultato di una strategia ben precisa, ha dichiarato Barbara Schneider, direttrice del Dipartimento costruzioni del cantone renano.
In effetti, la nuova legge sulla protezione dell’ambiente prevede una maggiore collaborazione tra imprese e Stato in questo settore. A parere della Schneider, la collaborazione – e non il confronto – costituisce la ricetta per il successo. Alla base di tutto ci vuole però fiducia reciproca.
L’intesa non prevede un maggior lavoro per la Roche. Il contingente di 150 persone occupate nel settore ambiente e protezione dell’impresa non aumenterà. Controlli rigorosi, hanno fatto sapere i vertici della Roche, sono nell’interesse dell’azienda. Non si tratta del primo accordo del genere: nel 1999, Basilea Città ne aveva già sottoscritto uno con l’impresa chimica Schnectady di Pratteln.
swissinfo e agenzie
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