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Bilancio 1999 della posta: fatturato in aumento, ma utile in diminuzione

La riduzione dei guadagni, da 239 milioni di franchi nel 1998 a 167 nel 1999, sarebbe dovuta principalmente ai problemi sorti con i nuovi centri automatici di smistamento dei pacchi.

Nel 1999, il secondo anno dall’introduzione del nuovo regime di autonomia, la posta ha fatto registrare un aumento del fatturato di oltre 226 milioni di franchi, superando i 5,7 miliardi. Note invece meno positive per quanto riguarda il risultato finale dell’utile conseguito l’anno scorso. Il guadagno si è infatti ridotto di circa un terzo e non supera i 167 milioni di franchi.

All’origine di questo calo vi sarebbero in particolare i problemi sorti alcuni mesi fa, in relazione all’introduzione dei nuovi centri di smistamento automatico dei pacchetti. Secondo quanto annunciato da alcuni giornali, questi problemi sarebbero costati oltre 60 milioni di franchi al gigante giallo. Il portavoce della posta, Hubert Staffelbach, non ha voluto confermare né smentire questa cifra. A detta di Staffelbach, ancora oggi non sarebbe possibile determinare il costo esatto delle perdite provocate dai nuovi centri di smistamento e, in particolare, dall’impiego di personale supplementare per venire a capo di questi problemi. Oltre 1’000 persone in più erano state infatti impiegate per diversi mesi.

Da notare ancora che il cash flow si è attestato a 441 milioni di franchi, contro 505 milioni nel 1998. Per la prima volta è stato inoltre registrato un «free cash flow» positivo (33 milioni di franchi). Per il consiglio di amministrazione della posta, il 1999 può essere considerato positivo, nonostante il calo dell’utile. Per assicurare l’autonomia finanziaria dell’azienda, bisognerà comunque trovare nuove entrate e ridurre ulteriormente i costi. A tale scopo, la posta intende, tra l’altro, aumentare nuovamente, a partire dal mese di luglio, le tariffe per la spedizione di lettere e pacchi. Un aumento che non è stato ancora approvato dal Consigliere federale, Moritz Leuenberger.

swissinfo e agenzie

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