Borse sempre in difficoltà
Anche lunedì, le borse europee – sulla scia del crollo di Tokyo – hanno vissuto una giornata critica: sui mercati continuano a gravare la crisi finanziaria e i timori di una recessione.
A Zurigo, lo SMI ha chiuso con una flessione del 3,07%. Milano ha perso il 3,5%, Parigi il 3,96%, Madrid il 4,19%, Vienna quasi il 10%. Londra invece ha terminato in ribasso dello 0,79%, mentre Francoforte ha chiuso a +0,91%.
L’andamento negativo è stato parzialmente mitigato dalle parole del presidente della Banca centrale europea, Jean Claude Trichet, che ha ipotizzato un taglio dei tassi in occasione della riunione prevista il prossimo 6 novembre.
Con Tokyo (-6,36%) sono scese anche le altre principali Borse asiatiche: Shanghai ha fatto registrare una perdita del 6,3%, Hong Kong del 12,7%, Manila del 12,3%.
La crisi generalizzata dell’economia e dei mercati finanziari ha influenzato anche il mercato dei cambi: l’euro continua a perdere colpi contro il dollaro (sotto l’1,24), mentre il franco svizzero ha segnato il record sempre contro la divisa unica, a 1,4315.
Per quanto concerne i titoli finanziari elvetici, il Credit Suisse è arretrato del 10,04% (a 38 franchi), mentre UBS è diminuita del 7,93% a 14,40 franchi. La Julius Bär è in ribasso del 5,04% (a 34,66 franchi).
Fra gli assicurativi, le perdite maggiori sono fatte registrate da Swiss Re (-10,51%), seguita da Zurich Financial Services (-6,67%) e da Basilese (-6,53%). Swiss Life è in calo del 3,75.
Novartis è in controtendenza con un rialzo dell’1,29%. Nestlé ha perso l’1,66%, Roche il 2,32%.
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