Borse: tutti gli occhi puntati su Wall Street mentre crolla Swissair
Dopo una settimana all'insegna del disorientamento generale, i mercati finanziari attendono con nervosismo la riapertura della borsa americana. Un crollo di Wall Street potrebbe aprire la strada ad una recessione mondiale. Drammatica picchiata del titolo Swissair sulla borsa svizzera.
Alle 15.30, ora svizzera, gli sguardi di investitori e operatori di tutto il mondo saranno rivolti a Wall Street, dove nel giro di pochi minuti si avranno le prime importanti indicazioni sull’entità della voragine economica apertasi con il crollo del World Trade Center e gli attentati che hanno sconvolto gli Stati uniti. La borsa americana è rimasta chiusa da martedì, lasciando praticamente senza punti di riferimento le altre piazze finanziarie mondiali.
Sui mercati è regnato nel corso della settimana un clima da incubo. Martedì, subito dopo l’attacco terroristico, le principali borse europee si sono lasciate prendere dal panico, cancellando dal 5 al 10 percento del loro valore in meno di due ore. Anche in Svizzera lo Swiss Market Index ha ceduto un buon 7 percento, piombando ai suoi livelli più bassi dal 1998, l’anno della crisi che aveva tolto gli artigli alle tigri asiatiche, prima di fare il giro del mondo.
La settimana è proseguita con una serie impressionante di alti e bassi: soprattutto mercoledì, i mercati finanziari hanno conosciuto una vera e propria altalena di cambiamenti radicali di tendenza, concludendo con note sorprendentemente positive. Scenario relativamente più tranquillo il giorno seguente, prima che si scatenasse una nuova bufera venerdì, legata probabilmente anche alle apprensioni sull’avvicinarsi della riapertura della borsa negli Stati uniti.
Ancora oggi domina l’incertezza su quanto potrà succedere nel centro nevralgico della finanza mondiale. Alcuni analisti preannunciano il peggio, facendo minuziosamente i calcoli delle perdite che gli attentati costeranno ad un’economia, come quella degli Stati uniti, già minacciata seriamente da mesi dallo spettro della recessione.
I fattori di pessimismo sono effettivamente molteplici: i costi per le assicurazioni, l’interruzione del traffico aereo e la prevista riduzione delle prenotazioni, la parziale paralisi delle imprese, il clima di sfiducia dei consumatori, le apprensioni degli investitori e via dicendo. Lo sviluppo positivo, registrato negli ultimi giorni, sul mercato americano delle obbligazioni sembra dare loro ragione, indicando una possibile fuga dalle azioni.
Non mancano comunque gli esperti improntati ad un cauto ottimismo: negli Stati uniti è in corso da giorni una vera e propria campagna volta a tranquillizzare grandi e piccoli investitori. A lanciare segnali positivi si sono anche i responsabili della Federal Reserve che, dalle prime ore, hanno tenuto a manifestare la loro volontà di sostenere i mercati, immettendo tra l’altro maggiore liquidità monetaria.
In mancanza di meglio, gli ottimisti puntano inoltre sulla spiccata volontà americana di rimontare la china in periodi difficili. I principali indicatori economici degli Stati uniti non permettono infatti di cogliere segnali particolari di una ripresa su grande scala.
Nonostante l’evidente tensione mondiale e la minaccia di una potente rappresaglia da parte di Washington, vi è anche chi ricorda come l’economia americana abbia sempre prosperato in tempo di guerra. Appena pochi giorni fa, Congresso e Senato americano hanno accordato al presidente Bush altre decine di miliardi di dollari, che dovrebbero servire alla lotta contro il terrorismo, ma che potrebbero anche fornire qualche stimolo economico.
Le previsioni rimangono dunque estremamente vaghe in attesa del verdetto di Wall Street. Intanto l’attenzione sarà rivolta anche all’evoluzione del dollaro, dell’oro e soprattutto del corso del petrolio che, da martedì, ha ricominciato a puntare decisamente verso l’alto, rafforzando i timori di una recessione.
Titolo Swissair in caduta libera
L’attesa di Wall Street si sta intanto trasformando in un trauma per il gruppo Swissair. Il titolo della compagnia aerea è sprofondato fino al 18 percento in mattinata, rilanciando i timori di un fallimento del gruppo. Da notare che diverse altre compagnie europee hanno registrato nuove perdite nelle prime ore di contrattazioni. Le flessioni dei loro titoli non superano comunque il 5 percento.
Pure in fase discendente lo Swiss Market Index, che in mattinata ha perso oltre il 2 percento del suo valore. Da notare la sorprendente tenuta della Swiss Re: il titolo della seconda compagnia mondiale di riassicurazioni figura tra i pochi che registrano finora un leggero aumento. In forte ribasso invece i due titoli del gruppo Swatch e Kudelski.
swissinfo
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