Buco nelle casse federali dopo il varo della nuova Crossair
Finanze della Confederazione da rivedere dopo l'intervento finanziario del governo nel varo della nuova compagnia aerea di bandiera.
L’iniezione di mezzi finanziari per la nuova compagnia aerea nazionale comporterà quest’anno per le casse federali una perdita di 1,05 miliardi di franchi. Il resto dei mezzi promessi si riverseranno sul preventivo 2002, ciò che provocherà un buco di 1 miliardo.
Oltre ai 450 milioni versati all’inizio di ottobre, con un miliardo di franchi la Confederazione intende finanziare, fino alla fine di marzo, un servizio di voli Swissair ridotto. Di questa somma, 600 milioni saranno iscritti nel secondo supplemento al preventivo 2001 e sottoposti alle camere nella sessione straordinaria di metà novembre, unitamente ai citati 450 milioni.
I 400 milioni restanti graveranno il preventivo 2002, come ha precisato Andreas Pfammatter dell’Amministrazione federale delle finanze. Circa poi i 600 milioni che saranno investiti dalla Confederazione nella ricapitalizzazione della nuova Crossair, essi assumeranno la forma di credito d’impegno. In linea di principio si ripercuoteranno pure sul preventivo 2002, anche se la ripartizione dei versamenti non è ancora stata definita.
Preoccupazione
Quest’onere supplementare già preoccupa le commissioni parlamentari delle finanze. A fine agosto, il consigliere federale Kaspar Villiger aveva lasciato intendere che i conti di quest’anno si sarebbero chiusi con un risultato notevolmente migliore rispetto ai 18 milioni di maggiori entrate calcolati in sede di preventivo.
Orbene, senza tener conto del credito annunciato lunedì per la nuova compagnia aerea, la situazione finanziaria della Confederazione si annuncia meno rosea del previsto. Difatti, rispetto al preventivo le spese supplementari hanno già raggiunto i 2,166 miliardi di franchi (più 4,4 per cento), aveva osservato il 16 ottobre scorso la commissione delle finanze degli Stati.
Tali spese supplementari erano dovute ai 450 milioni concessi a Swissair il 3 ottobre, ai 787 milioni del secondo supplemento ed ai 929 milioni del primo supplemento al preventivo 2001. Già allora la commissione si aspettava un risultato alla fine dell’anno in corso a «malapena in pareggio». Ora, con la citata spesa supplementare di 600 milioni per la Swissair, non è escluso un netto tonfo nelle cifre rosse. I primi dati indicativi saranno noti alla fine dell’anno.
Anche la maggiore entrata di 356 milioni calcolata dal preventivo 2002 si trova rimessa in questione. Ancora prima di conoscere il totale degli importi concessi al trasporto aereo, la commissione del Nazionale si era messa in testa di ridurre le uscite di 250 milioni.
Nessuna imposta Swissair
Per contro, il piano finanziario 2003-2005 non dovrebbe subire grossi cambiamenti, dato che si tratta in linea di principio di spese uniche, ha precisato Pfammatter. L’impegno della Confederazione sarà finanziato dai mezzi ordinari. Non vi è motivo d’introdurre un’imposta Swissair, ha garantito Kaspar Villiger.
Il ministro delle finanze s’attende tuttavia che il Consiglio degli Stati rinunci ai 300 milioni di sgravi fiscali per le imprese, decisi dal Nazionale. La Camera dei Cantoni dovrebbe pronunciarsi in merito nella sessione di primavera.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.