The Swiss voice in the world since 1935

C’è anche la Svizzera nella campagna elettorale indiana

Elettori indiani a Kashtala attendono di poter votare per le legislative del 2009 Keystone

Il segreto bancario svizzero ha fatto la sua irruzione nella campagna legislativa indiana. I soldi - tra i 500 e i 1'500 miliardi di dollari - che sarebbero stati dissimulati su conti elvetici dall'élite dirigenziale, continuano a riempire i giornali indiani.

È diventato il leitmotiv della campagna elettorale indiana: cosa ci fanno i miliardi di dollari detenuti dagli indiani sui conti bancari svizzeri? Il Partito Comunista Indiano è stato il primo a porre la domanda nella campagna per le elezioni legislative che si chiude il mercoledì 13 maggio.

Due settimane più tardi, la questione è diventata il cavallo di battaglia del principale partito d’opposizione, il BJP (Bharatiya Janata Party). Lal Krishna Advani, leader del partito di destra nazionalista, ha moltiplicato gli annunci e le promesse ridondanti. «Se sarò eletto, prometto di rimpatriare questi soldi in 100 giorni», ha affermato il candidato al posto di Primo ministro.

Una dichiarazione che ha spinto il candidato del Congresso, l’attuale Premier Manmohan Singh, a fare timidamente altrettanto. Il governo ha chiesto alle autorità svizzere maggiore collaborazione nella condivisione di informazioni sugli indiani detentori di conti bancari nella Confederazione.

Corruzione in politica

Le rivendicazioni dei partiti di opposizioni vanno però oltre: «Il governo – ha dichiarato Advani – deve fornire tutti i dettagli dei viaggi realizzati dai membri di tutti gli uffici ministeriali nel corso degli ultimi 5 anni, menzionando in particolare «i viaggi in Svizzera, soprattutto quelli al di fuori di visite ufficiali».

La questione è imbarazzante, siccome la polemica sui fondi dissimulati in Svizzera ne solleva un’altra: quella della corruzione dell’élite politica indiana.

I sospetti di corruzione sono ricorrenti in tutto il paese. In occasione di ogni elezione, i candidati devono pubblicare la lista completa dei loro beni: conti in banca, beni immobiliari, gioielli,… E da un anno all’altro, le loro ricchezze aumentano….

Arricchimenti sospetti

La politica più ricca del paese, Kumari Mayawati, ha ad esempio dichiarato nel 2003 beni per un valore di 220’000 franchi svizzeri. Quest’anno gli averi sono saliti a 11 milioni. L’inchiesta avviata dall’Ufficio centrale d’investigazione indiano non ha però rilevato nulla di illegale.

«In India nessuno si stupisce se dei politici si arricchiscono grazie all’entrata in governo», spiega S. R. Darapuri, attivista sociale nell’Uttar Pradesh, il più grande stato del paese. «Al contrario, la popolazione si sorprenderebbe se un politico non approfittasse dell’occasione per riempirsi le tasche».

Fuga di capitali

«Per fortuna il BJP ha sollevato la questione», commenta un commerciate di Nuova Delhi, in merito alle accuse velate di corruzione rivolte dal partito di opposizione ai membri del Partito del Congresso indiano, attualmente al potere.

«Non è il Partito del Congresso indiano ad aver chiesto il rimpatrio dei soldi: questi politici sono rimasti al potere per 50 anni, approfittando del sistema».

«In Europa o negli Stati Uniti, il problema del segreto bancario è l’evasione fiscale», afferma S. Gurumurthy, responsabile delle questioni finanziarie al BJP. «Per noi si tratta invece di corruzione: questi miliardi rappresentano il denaro sottratto, una fuga di capitale dal paese».

Secondo uno studio americano della Global Financial Integrity, ogni anno dai 22 ai 27 miliardi di dollari lasciano l’India verso l’estero. Nella lista dei paesi confrontati alla fuga di capitali verso i paradisi fiscali, il subcontinente si situa al quinto rango dietro a Cina, Arabia saudita, Messico e Russia.

Via l’equivalente del Pil

Difficile sapere quanti milioni si sono accumulati col tempo nelle casseforti di Zurigo o Ginevra. Alcuni avanzano la stima di 500 miliardi, altri di 1’500 miliardi, ovvero l’equivalente del Prodotto interno lordo (Pil).

Stando ai giornali indiani, che citano l’Associazione svizzera dei banchieri (ASB), gli averi indiani su conti elvetici sarebbero per l’esattezza 1’456 miliardi di dollari.

«È impossibile sapere l’ammontare degli averi dei clienti privati indiani in Svizzera», replica James Nason, portavoce dell’ASB.

In campagna elettorale l’esattezza delle cifre interessa tuttavia meno del messaggio. E in piena crisi economica, le affermazioni di Advani fanno sognare i più poveri del paese. «Immaginatevi tutto ciò che potremmo fare con quei soldi: costruire strade, centrali elettriche, dighe…», ha dichiarato il candidato dell’opposizione. «Sono soldi del popolo».

Questo denaro ha tuttavia poche possibilità di tornare in India nell’immediato. Bisognerebbe innanzitutto conoscere la lista dei proprietari di conti bancari in questione. Sapendo che sono detenuti dai politici e dagli uomini d’affari più potenti del paese, è poco probabile che venga resa pubblica.

Miyuki Droz Aramaki, Nuova Delhi, swissinfo.ch
(Traduzione dal francese: Luigi Jorio)

Legislative: L’India è spesso definita la più grande democrazia al mondo. Per le legislative di quest’anno, 714 milioni di elettori sono chiamati ad eleggere i 543 deputati della Lok Sabha, il parlamento indiano.

I deputati sceglieranno poi il Primo ministro del paese.

Faccia a faccia: I due principali avversari sono il Partito del Congresso indiano (formazione di centro che ha dominato la scena politica dall’indipendenza) e il Bharatiya Janata Party (BJP), che riunisce esponenti della destra nazionalista.

I risultati saranno annunciati il 16 maggio 2009.

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR