Camion a senso unico
Da lunedì i camion attraverso il San Bernardino potranno circolare alternativamente in un solo senso. È quanto deciso da Confederazione e Cantone dei Grigioni
Con il senso unico alternato ed altri provvedimenti, le autorità intendono dosare la crescita del traffico sull’autostrada A13.
Il traffico alternato, introdotto in prova, dovrebbe impedire collisioni tra mezzi pesanti nel tunnel di 6,6 chilometri, ha detto oggi Stefan Engler, capo del Dipartimento grigionese delle costruzioni, trasporti e foreste durante una conferenza stampa a Coira. In futuro la stessa misura potrebbe essere applicata anche per altre gallerie sulle rampe d’accesso al passo.
Questa regolamentazione della circolazione è prevista sei giorni alla settimana tra le 5.00 e le 22.00: i mezzi pesanti avranno accesso al tunnel verso nord per 22 minuti. Dopo gli otto minuti necessari per coprire il percorso, i camion potranno viaggiare in direzione sud per lo stesso intervallo di tempo: il traffico pesante si svolgerà dunque su un ciclo orario. I veicoli leggeri invece godranno sempre di libero accesso al traforo.
Berna e Coira si sono pure accordate sul divieto di sorpasso per mezzi pesanti tra Reichenau e Mesocco, nei tratti in cui l’autostrada è sprovvista di guardrail, e sulla distanza minima tra camion di 150 metri. Queste misure entreranno in vigore quando la relativa segnaletica sarà disponibile, al più tardi tra dieci giorni. La disposizione relativa alla distanza minima varrà anche per gli altri quattro passi alpini ed è stata voluta dall’autorità federale.
I provvedimenti presentati venerdì si estenderanno probabilmente per tutta la stagione invernale visto che la riapertura della galleria del San Gottardo non potrà avvenire prima di sei mesi. Informazioni radio più dettagliate e frequenti sulla viabilità permetteranno una migliore gestione del traffico. Inoltre, in collaborazione con la Confederazione ed altri cantoni, si cercherà di contenere il traffico sull’asse della A13, deviandolo sue altre direttrici.
Saranno pure realizzati sistemi di segnalazione per il divieto temporaneo della circolazione e per l’obbligo dell’equipaggiamento invernale. Il sistema di soccorso stradale e il dispositivo dei pompieri saranno potenziati. Per monitorare il traffico verranno utilizzati in via sperimentale elicotteri dell’esercito e il pattugliamento lungo la strada sarà intensificato. Il trasporto di merci e sostanze pericolose sarà sottoposto a condizioni più severe.
Le autorità discutono pure un possibile prolungamento dell’apertura durante l’inverno dei passi del cantone, ma si rifiutano di revocare il divieto di circolazione notturno e di contingentare il traffico pesante.
Stefan Engler ha chiaramente invitato la Confederazione ad assumersi i maggiori costi che l’insieme di queste misure causeranno al cantone. Il consigliere di Stato ha inoltre chiestoa Berna di invocare la clausola dell’urgenza prevista nell’accordo sul transito e il trasporto terrestre con l’Unione europea.
Dai cantoni Ticino ed Uri, appoggiati dalla Confederazione, Engler si aspetta uno sforzo per riaprire il più rapidamente possibile il traforo del San Gottardo, e da Berna che le capacità offerte dal traffico combinato siano completamente sfruttate.
swissinfo e agenzie
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