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Cantoni svizzeri: finanze meno rosse

Gli utili sempre più una gradita realtà, per i responsabili delle casse dei singoli cantoni. Il miglioramento della congiuntura economica porta a un ribaltamento della tendenza.

Appaiono in via di miglioramento i conti dei cantoni svizzeri. In diversi casi i direttori delle finanze si sono ritrovati in cassa un utile, invece del deficit preventivato. Ma c’è chi ammonisce: non è il caso di lanciarsi in regali fiscali.

Considerati complessivamente, i conti dei 26 cantoni non chiuderanno in attivo, ma nemmeno molto lontano dalla parità, pronostica Alfred Rey, segretario del Gruppo di studio per le finanze cantonali. Dopo i difficili anni Novanta si assiste quindi ad un chiaro ribaltamento di tendenza.

Secondo Rey l’evoluzione si spiega con il miglioramento della congiuntura economica, che ha portato ad una diminuzione della disoccupazione e a maggiori introiti fiscali delle persone giuridiche. Le politiche di austerità hanno invece avuto un impatto secondario, ha detto Rey.

Ora per i direttori cantonali delle finanze la situazione si fa delicata: l’esperto li invita ad impegnarsi nel rimborso del debito accumulato negli anni scorsi, opponendosi alle richieste di diminuire le imposte o di abolire le misure di risparmio.
Tutti i 16 cantoni che hanno finora reso noto i conti per il 1999 presentano un risultato migliore del previsto. In undici casi il disavanzo in preventivo si è trasformato in utile d’esercizio, mentre nei cantoni di Obvaldo, Friburgo e Neuchâtel il deficit è stato più contenuto di quanto segnalato nel budget.

Nel canton Svitto ci si attendeva un utile, ma non così alto, come quello poi effettivamente raggiunto. In Appenzello interno, dove da anni le autorità possono presentare un bilancio in equilibrio, la buona situazione finanziaria ha permesso di procedere ad ammortamenti supplementari.

L’ultimo risultato positivo è stato annunciato oggi dal canton San Gallo: al posto del deficit preventivato di 23,2 milioni di franchi i conti hanno chiuso con un risultato positivo di 77,8 milioni di franchi, su una spesa complessiva di 2,668 miliardi.
Questo risultato contraddice quanto aveva affermato l’anno scorso il direttore delle finanze Peter Schönenberger, che commentando i conti 1998 – 63 milioni in più del previsto – aveva parlato di «miracolo finanziario», ammonendo che non si sarebbe ripetuto.

Situazione analoga anche nel canton Ticino: i conti presentati all’inizio del mese parlano di un avanzo di 48,8 milioni di franchi, a fronte dei 169 milioni di deficit preventivati.

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