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Car Free Day: gli europei dimenticano per un giorno l’auto

Una bicicletta su una strada senza auto: l'immagine è stata presa a Ginevra nella seconda edizione - l'anno scorso - del Car free day Keystone

Sabato, molti svizzeri hanno lasciato l'automobile a casa. Numerose città si sono associate infatti alla Giornata europea senza automobile, promossa per la prima volta due anni fa dal Ministero dell'ambiente francese.

Nel 1999 presero parte all’azione 66 città francesi, 92 città italiane e il canton Ginevra L’anno scorso il numero dei partecipanti è sensibilmente aumentato e quest’anno aderiscono alla Giornata senz’auto un migliaio di città europee, fra cui 14 svizzere.

Scopo della giornata è quello di sensibilizzare i cittadini sul problema dell’inquinamento atmosferico e fonico, proponendo mezzi di locomozione alternativi come la bicicletta, ma anche i veicoli ecologici e i mezzi di trasporto pubblici, che per l’occasione costeranno di meno.

Per i responsabili dell’azione non si tratta infatti solo di combattere l’inquinamento ma anche di migliorare la qualità di vita nelle aree urbane. “Vogliamo dimostrare che è possibile recarsi in centro città, anche senza l’automobile”, spiega Manon Delille, capo della Sezione traffico e protezione dell’aria all’Ufficio federale dell’ambiente. “L’obiettivo principale di questa iniziativa è di riappropriarsi, come esseri umani, del centro città “, afferma Manon Delille.

Negli ultimi anni, soprattutto nella Svizzera tedesca, la sensibilità nei confronti dei problemi ambientali è aumentata. Un numero sempre maggiore di persone usa la bicicletta o va più spesso a piedi. Tuttavia, anche il numero di vetture in circolazione aumenta costantemente. In altre parole, “la presa di coscienza ecologica non ha ancora avuto luogo, per quanto riguarda l’automobile”, secondo Manon Delille, che vede nella giornata di sabato un’occasione ulteriore per indurre i cittadini ad usare i mezzi pubblici.

Queste affermazioni sono contrapposte a uno studio realizzato dal Fondo nazionale svizzero, secondo il quale, in media, il 25% delle economie domestiche non dispone di un’automobile. A Basilea la percentuale sale addirittura al 50%. Nella Svizzera francese, in Ticino e nelle campagne, le economie domestiche che non possiedono una vettura sono invece nettamente di meno. Si tratta dunque di invogliare gli automobilisti a non guidare da soli, ma ad usare la macchina in più persone.

La giornata di sabato è stata quindi posta “all’insegna dell’esperienza positiva, del piacere e del gioco”, come ci spiega Lorenz Steinmann, responsabile del progetto Protezione dell’ambiente e della salute, a Zurigo. Sono previste numerose manifestazioni: dai concorsi, ai giochi per i bambini, dagli stand d’informazione, ai mercatini di biciclette. “Rispetto alle prime edizioni, quest’anno la nostra giornata di sensibilizzazione ha attirato un numero nettamente più alto di partecipanti”, dice Steinmann, “forse perché noi non puntiamo il dito contro gli automobilisti, vietando loro di usare la macchina”.

Elena Altenburger

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