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Caro-petrolio e dollaro alle stelle tarpano le ali alla Crossair

Crossair swissinfo.ch

Crossair perde soldi su molte linee per il rafforzamento del dollaro ed il rincaro del petrolio. Un terzo o più dei voli risultano deficitari. Lo ha reso noto mercoledì a Basilea Moritz Suter, presidente della compagnia aerea regionale elvetica.

In totale il dollaro forte e il caro-petrolio comporteranno maggiori esborsi per 150 milioni di franchi entro fine anno. Senza tali fattori straordinari, la Crossair non avrebbe registrato una perdita netta di 6 milioni di franchi nel primo semestre, bensì un risultato «eccellente». Il cherosene costa più del doppio rispetto a un anno fa e per assorbire i costi aggiuntivi sarebbe necessario avere sette passeggeri supplementari su ciascun velivolo.

Alcuni collegamenti in partenza da Ginevra e da Zurigo e tutti i voli Basilea-Praga e Berna-Bruxelles sono stati stralciati. I vertici aziendali stanno accertando quali sono i voli in perdita e, secondo le previsioni, potrebbero rimanere a terra da cinque a dieci velivoli su un totale di 80.

La compagnia ha a disposizione dieci piloti per aereo e, a seconda della capacità, da 10 a 20 assistenti di volo, oltre alle persone occupate nella tecnica e nell’amministrazione. Da 200 a 300 impieghi potrebbero così essere soppressi.

Suter ha indicato che si cercherà di ristrutturare la compagnia per quanto possibile in modo «indolore» attraverso normali fluttuazioni del personale. La base di Lugano, con un organico di circa 55 piloti e altrettanti assistenti di volo, potrebbe scomparire, ma ancora non sono stati fatti calcoli precisi quanto ai risparmi che questa operazione comporterebbe. Quella luganese è la più piccola delle quattro basi di Crossair e nessun’altra compagnia aerea, ha detto Suter, si permette il lusso di averne tante.

Rimane aperta la vertenza relativa al nuovo contratto collettivo di lavoro, elaborato da sindacati e direzione di Crossair, ma respinto dalla maggioranza dei piloti. Il sindacato dei piloti (CCP) intende ora organizzare una nuova consultazione. I risultati sono attesi per metà novembre. Il comitato sindacale propone un testo riveduto del contratto, sperando che possa essere accettato dalla base, ha detto un portavoce senza fornire dettagli.

Crossair, che impiega 3.570 dipendenti, offre collegamenti con 84 destinazioni in 28 Paesi.

swissinfo e agenzie

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