Censimento via Internet, una novità europea
Il 5 dicembre scatta il censimento 2000, con una novità a livello europeo: per la prima volta in Svizzera si potrà scegliere se compilare i propri questionari su carta, oppure via Internet. La novità presentata al salone Orbit 2000 di Basilea.
Al censimento della popolazione parteciperanno circa 3,3 milioni di economie domestiche costituite a loro volta da oltre 7 milioni di persone. La Svizzera è il primo Paese in Europa ad offrire alla propria popolazione l’opportunità di compilare il questionario individuale ed il questionario dell’economia domestica via Internet. Finora solo Singapore, nel 1999, e gli Stati Uniti, la scorsa primavera, hanno fatto ricorso ad Internet in occasione di un censimento.
Il censimento per via elettronica, e-census, è considerato un progetto all’avanguardia in vista di future utilizzazioni nel quadro dell’e-government, il cosiddetto governo elettronico. L’UST è presente all’Orbit/Comdex 2000 con la mostra dal titolo “Rifacciamo i conti”, che presenta il sistema e-census presso lo stand B03, Halle1. E-census è stato sviluppato in collaborazione con Swisscom e Microsoft. Presso lo stand B01, la Interact Consulting AG presenta al pubblico le fasi della lettura ottica ed elettronica dei questionari cartacei e di altri importanti processi del censimento del 2000.
Con l’introduzione di e-census, l’Ufficio federale di statistica fissa una tappa importante per l’evoluzione futura del “governo elettronico”. L’e-census è a disposizione di tutti gli abitanti dei Comuni che hanno affidato l’esecuzione di alcuni compiti del censimento al Centro di servizi centralizzato dell’UST. Almeno il 90 per cento della popolazione residente in Svizzera può pertanto utilizzare Internet nell’ambito del censimento.
Con i questionari cartacei, ogni utente riceverà un nome dell’utilizzatore ed una parola d’ordine, che gli consentiranno di accedere alla pagina del censimento in Internet (www.censimento.ch) e di rispondere alle domande per via elettronica. Nel caso si scelga questa opzione, essa va applicata a tutti i membri dell’economia domestica. Basta soltanto disporre di un PC munito di allacciamento a Internet.
Una volta entrato in Internet, l’utilizzatore trova sullo schermo un questionario contenente alcuni dati personali come il cognome e la data di nascita, estratti dal registro degli abitanti del suo Comune. Guidandolo da una domanda all’altra, l’e-census gli fornisce inoltre tutta una serie di informazioni e istruzioni in linea che, unite a una buona leggibilità, semplificano la corretta compilazione del questionario.
La confidenzialità e la sicurezza dei dati costituiscono due presupposti decisivi per il successo di e-census. Al riguardo, l’UST ha fissato elevati standard di sicurezza in collaborazione con l’Incaricato federale della protezione dei dati e con l’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione. La codificazione riveste pertanto un ruolo fondamentale: infatti il flusso di dati tra il PC dell’utilizzatore e il server di e-census sottostà ad una codificazione a 128 bit. Questo accorgimento, adottato anche in ambito bancario, intende evitare che le informazioni vengano intercettate e lette da terzi durante il trasferimento. Il server e-census è separato da tutte le altre banche dati e reti di telecomunicazione dell’UST e sottoposto a speciali misure di protezione. Soltanto le persone autorizzate possono accedervi.
Il nuovo metodo di rilevazione ha già superato positivamente la prima prova con un censimento pilota realizzato nella seconda metà di settembre del 1998 nei Comuni di Berna, Bulle e Wilderswil. Nella cittadina di Bulle e nel Comune rurale di Wilderswil la quota di ritorno dei questionari è stata superiore che nella Città di Berna. Le esperienze fatte sono buone. A Berna ed a Bulle, il censimento si è concentrato su alcuni quartieri. A Wilderswil, invece, è stata coinvolta tutta la popolazione. In totale il censimento pilota ha interessato circa 10 mila persone.
Il prossimo 30 novembre l’Ufficio federale di statistica (UST) effettuerà la prova generale del censimento 2000 con la collaborazione di sette Comuni. In tale occasione verrà testato concretamente l’intero svolgimento del censimento, dall’invio dei questionari fino all’elaborazione dei dati. Alla prova generale partecipano i Comuni di Aarau, Andermatt (Canton Uri), Appenzello, Founex (Vaud), Nendaz (Vallese), Pratteln (Basilea Campagna) e Roveredo (Grigioni). In questo modo, essi colgono l’occasione per acquisire esperienza in vista del censimento del 2000. Contrariamente al censimento vero e proprio, per la popolazione la partecipazione alla prova generale non è obbligatoria.
Per rispondere alle domande sul censimento, l’UST ha istituito delle hotline (in funzione dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00) al numero 0800 8 2000 8. Inoltre è a disposizione il numero di fax 032 / 713 .67. 52. Per comandare materiale informativo è stato attivato il numero telefonico 032 / 713. 60. 60 e quello fax 032 / 713. 60. 61.
Il “censimento della popolazione”, spesso associato al periodo biblico, ha una lunga tradizione in Svizzera, consolidatasi a partire dal 1850. Ormai da tempo il censimento è molto di più di un semplice conteggio della popolazione: esso rileva le principali strutture della Svizzera, collegando tra loro aspetti demografici, economici, sociali, geografici e culturali. Il progetto di censimento via Internet va incontro alle richieste di semplificazione e perfezionamento del metodo di rilevazione del censimento della popolazione, espresse negli scorsi anni in Parlamento e appoggiate da più parti nell’ambito della procedura di consultazione.
Nel corso del ventesimo secolo, il censimento della popolazione è evoluto, trasformandosi da semplice censimento della popolazione in una vera e propria “rilevazione strutturale della Svizzera”, che collega aspetti demografici, economici, sociali e culturali. Considerando l’utilità dei dati per la politica, l’economia, la formazione, la scienza e la ricerca, il rapporto costi-benefici risulta decisamente favorevole.
Nel complesso, i costi della rilevazione strutturale del 2000 a carico della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni si aggirano sui 150 milioni di franchi, pari a poco più di due franchi per abitante all’anno e non sarà più caro di quello del 1990. Parte dei costi, poi, è rappresentata da investimenti per il futuro: già nel 2010, nella sola rilevazione degli edifici e delle abitazioni, essi consentiranno risparmi di circa 10-12 milioni di franchi.
Il censimento della popolazione genera un utile su più fronti. Non solo comporta vantaggi diretti e indiretti che superano di gran lunga l’onere finanziario, ma crea anche posti di lavoro distribuiti nelle varie regioni. Gran parte dei costi sono infatti rappresentati dal personale occupato direttamente nei singoli Comuni e nelle singole regioni. Solo per l’elaborazione regionale dei dati sono previsti 470 posti a tempo pieno all’anno.
Accanto alle informazioni complesse, il censimento della popolazione fornisce anche numerose informazioni di base, non rilevate altrimenti. Ecco due esempi. Oggi il numero di abitanti può essere rilevato in modo attendibile nei Comuni svizzeri solo con una rilevazione completa svolta a intervalli regolari, come appunto il censimento della popolazione. Anche la struttura delle età e lo stato civile della popolazione possono essere rilevati in modo completo a livello nazionale solo attraverso la rilevazione strutturale. Conoscere il numero di abitanti è inoltre importante per la democrazia svizzera.
swissinfo e agenzie
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