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Ciba Specialità Chimiche: profitti alle stelle nel 2000

Keystone

Più 76 percento: è il balzo innanzi registrato dal gruppo basilese, che ha nettamente migliorato la redditività, grazie anche alla cessione del suo comparto dei polimeri, costituitosi in società indipendente con il nome di Vantico: una vendita che ha fruttato a Ciba Specialità Chimiche oltre un miliardo di franchi.

Il fatturato del colosso chimico è cresciuto l’anno scorso del 9 percento, attestandosi a 7,902 miliardi di franchi. L’utile netto del gruppo ha fatto un balzo spettacolare del 76 percento, per fermarsi a quota 418 milioni. L’esercizio corrente, sottolineato i responsabili di Ciba SC, dovrebbe confermare i buoni risultati ottenuti l’anno scorso.

In valuta locale, la progressione del giro d’affari è stata pari al due per cento mentre l’utile netto è salito del 39 per cento a 452 milioni di franchi, sottolinea il comunicato del gruppo. Anche l’utile operativo è aumentato del 39 per cento a 876 milioni.

Quest’anno l’incremento del fatturato di Ciba sarà «nettamente superiore» alla crescita media del mercato in generale. Grazie ad una posizione finanziaria sempre più solida, Ciba prevede un rialzo ancora più importante dell’utile del gruppo e dell’utile per azione.

Questa fase positiva di piena espansione delle attività, dovrebbe proseguire anche a più lungo termine: nei prossimi tre quattro anni il gruppo anticipa un incremento del fatturato di oltre il 6 per cento all’anno, sottolinea ancora la direzione di Ciba.

Per mantenere questo ritmo, il gruppo prevede di snellire e semplificare già dal primo marzo l’attuale struttura aziendale. Una riorganizzazione, secondo Armin Meyer, direttore e presidente di Ciba SC, che dovrebbe garantire in futuro al gruppo una crescita ancora maggiore e che non è quindi dettata da semplici considerazioni di natura economica (riduzione dei costi, ecc.).

Saranno in particolare create cinque nuove unità operative per ogni segmento di mercato, in grado di fornire alla clientela un servizio più diretto e completo. Sarà inoltre soppressa l’attuale struttura di direzione con tre divisioni.

Unica nota stonata in questo quadro idilliaco: il quarto trimestre dell’anno, che registra un calo delle vendite dovuto essenzialmente al rallentamento dell’economia americana; una battuta d’arresto peraltro soltanto «passeggera», garantisce Armin Meyer, il quale parla già di chiari segnali di ripresa all’inizio dell’anno.

swissinfo e agenzie

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