Circa 120’000 firme per l’iniziativa sull’oro dell’UDC
Il popolo sarà probabilmente chiamato a pronunciarsi sull'iniziativa sull'oro dell'UDC. Il partito ha annunciato d'aver raccolto già circa 120'000 firme e prevede di consegnarle alla Cancelleria federale verso la fine di ottobre.
Lanciata nell’agosto del 1999, l’iniziativa chiede che tutte le riserve d’oro eccedentarie della Banca nazionale svizzera (BNS) siano versate al fondo di compensazione dell’AVS. L’UDC – ha affermato il consigliere nazionale Christoph Blocher – si opporrà a qualsiasi altra proposta d’attribuzione.
Blocher, che presiede il comitato d’iniziativa, ha nuovamente attaccato il progetto di Fondazione Svizzera solidale. Questo progetto – ha sottolineato – è il frutto di minacce di boicottaggio e di ricatto esercitate nei confronti della Svizzera. A suo modo di vedere, la sua realizzazione rischia di provocare nuovi tentativi di ricatto.
Le riserve che non sono più necessarie per la politica monetaria della BNS devono tornare al suo legittimo proprietario, ossia al popolo, ha detto Christoph Blocher. L’iniziativa sull’oro fornirebbe all’AVS circa 20 miliardi di franchi, ciò che – secondo l’UDC – permetterebbe di rinunciare ad aumentare l’IVA almeno fino al 2008.
Dal canto suo, il Consiglio federale ha posto in consultazione alla fine di giugno due varianti per l’utilizzazione delle riserve auree eccedentaria della BNS.
Una chiede l’attribuzione del ricavato delle 800 tonnellate di metallo prezioso allo sdebitamento di cantoni e Confederazione; l’altra prevede di dedicarlo alla formazione nel campo delle nuove tecnologie e al finanziamento delle prestazioni transitorie dell’AVS. Le rimanenti 500 tonnellate sono invece riservate alla Fondazione Svizzera solidale.
swissinfo e agenzie
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