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Commercio estero a pieno regime

Nei primi tre mesi di quest'anno, il commercio estero della Svizzera ha registrato un incremento considerato estremamente positivo. Importazioni ed esportazioni sono aumentate praticamente allo stesso ritmo.

Il primo trimestre del 2000 si apre all’insegna dell’ottimismo per l’economia svizzera. Una tendenza confermata dalla notevole progressione delle esportazioni, accresciute di quasi il 14 percento, per un totale di oltre 30 miliardi di franchi. L’aumento delle importazioni è stato invece del 13,8 percento e hanno superato i 31 miliardi di franchi.

Secondo i dati forniti dall’Amministrazione federale delle dogane (AFD), la bilancia commerciale ha chiuso con un saldo negativo di 386 milioni di franchi. Una cifra che si avvicina a quella registrata nello stesso periodo del 1999.

Il periodo preso in rassegna contava due giorni lavorativi in più rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso. Tuttavia, anche facendo astrazione della differenza del numero di giorni lavorativi, è pur sempre risultato un incremento di oltre un decimo. Da notare inoltre che l’aumento di valore delle esportazioni si basa su un vasto assortimento di beni.

In entrambe le direzioni degli scambi, il commercio con l’Unione europea si è sviluppato in modo meno dinamico rispetto a quello con le altre aree economiche. Soprattutto le importazioni dai paesi in via di sviluppo hanno segnato un incremento notevole pari al 50 percento. Nel commercio con l’UE – sottolinea l’AFD – sono comunque visibili segnali di ripresa.

L’alto tasso di crescita nominale delle importazioni, registrato già nella seconda metà del 1999, si è ulteriormente rafforzato nei primi tre mesi del 2000. Corretto delle differenze del numero dei giorni lavorativi è risultato un aumento di valore del 10,3 percento. L’aumento nei singoli settori è stato pure molto differenziato.

Gli acquisti di materie gregge e di semilavorati sono aumentati quasi di un quinto. In modo particolarmente sostenuto sono progredite anche le importazioni di articoli elettrici ed elettronici, metalli, componenti di orologi, carta, nonché prodotti chimici. Le importazioni di derrate alimentari e di automobili hanno invece registrato un incremento appena inferiore alla media.

Per quanto riguarda le esportazioni, nel primo trimestre il ritmo di crescita nominale si è avvicinato a quello (elevato) registrato nell’utimo trimestre del 1999. Corretto dalla differenza del numero di giorni lavorativi, l’aumento di valore delle esportazioni è ammontato al 10,4 percento.

In prima fila, con una crescita delle esportazioni superiore alla media, si trovano gli strumenti di precisione, seguiti da vicino dai prodotti dell’industria metallurgica, nonché da quelli dell’industria delle macchine e dell’elettronica. Nel gruppo di testa, oltre all’industria orologiera, rientra anche quella chimica, segnatamente farmaceutica. Le esportazioni dell’industria tessile e di quella alimentare sono aumentate in modo decisamente più modesto. L’industria dell’abbigliamento non è invece riuscita a mantenere i risultati dell’anno scorso.

swissinfo e agenzie

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