The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Conclusa la riforma dell’amministrazione della Confederazione

I consiglieri federali Kaspar Villiger (a sinistra) e Moritz Leuenberger durante la presentazione dei risultati della riforma dell'amministrazione Keystone

Negli ultimi anni oltre quindici uffici federali sono stati trasferiti, raggruppati o smantellati. Il tutto senza alcun licenziamento. Secondo il Consiglio federale la riforma dell'amministrazione federale, che giunge a scadenza, è un successo.

Ora il governo deve occuparsi del proprio lifting, definito «riforma della direzione dello Stato». Entro la fine dell’anno dovrebbe annunciare come intende tradurre nei fatti il modello di un Consiglio federale a due livelli (con ministri incaricati di alleviare il lavoro dei capi di dipartimento).

Nell’attesa, la prima fase della riforma ha permesso di migliorare la gestione e l’organizzazione dell’amministrazione federale, ha sottolineato giovedì con soddisfazione il consigliere federale Kaspar Villiger al termine di un colloquio con il personale.

Per il governo la nuova ripartizione di settori politici tra i vari dipartimenti ha pure rafforzato “l’efficacia dell’azione statale”. Quando si costata il miglioramento delle relazioni tra gli uffici trasferiti – ha dal canto suo sottolineato il consigliere federale Moritz Leuenberger – ci si può chiedere se non sia più opportuno costituire un solo dipartimento.

Oltre 6 mila persone, ossia quasi un quinto del personale della Confederazione, sono stati più o meno coinvolti dalle riforme promosse negli ultimi sei anni. Per esempio quest’ultime hanno comportato il concentramento della formazione, della ricerca e della tecnologia in due dipartimenti, al posto dei precedenti quattro.

Gli affari economici interni ed esteri sono stati riuniti in un nuovo ufficio, il Segretariato di Stato dell’economia. Lo stesso dicasi per l’ambiente, i trasporti e la pianificazione del territorio, tutti sotto il mantello del dipartimento Leuenberger, che si è «ingrandito di un terzo».

Numerosi processi interni sono stati ottimizzati e doppioni sono stati soppressi. Sono così stati realizzati risparmi annui per 25 milioni di franchi nel campo delle costruzioni e della logistica, mentre il settore dell’informatica dovrebbe ridurre le proprie spese di 130 milioni di franchi, grazie al progetto NOVE-IT.

Alla riforma è associato l’obiettivo di un’economia del 5 percento sulle spese del personale e sugli oneri per i beni e i servizi. Ciò rappresenta circa 700 posti, pari a 70-80 milioni di franchi (senza NOVE-IT). In linea di principio i dipartimenti possono disporre delle risorse liberate in questo modo per far fronte a nuovi compiti urgenti.

È stato finora possibile evitare i licenziamenti. Se in certi settori sono stati soppressi posti di lavoro, altrove ne sono stati istituiti di nuovi. Per esempio, la costruzione e la logistica hanno perso 140 posti, ma il Dipartimento di giustizia e polizia, entro il 2004, intende assumere 425 collaboratori per la lotta alla criminalità.

Certi progetti settoriali della riforma dell’amministrazione non sono ancora conclusi. La loro attuazione è oramai compito dei dipartimenti competenti. Di conseguenza, la direzione centrale e l’organizzazione del progetto di riforma dell’amministrazione federale verranno sciolti alla fine dell’anno.

swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR