Congiuntura a pieno regime nel secondo trimestre, ma atteso rallentamento
L'economia svizzera ha girato a pieno regime nel secondo trimestre 2000. Lo rileva l'ultima inchiesta del Centro di ricerche congiunturali del Politecnico di Zurigo (KOF), che prevede però un rallentamento nel secondo semestre.
Non c’è comunque ragione di preoccuparsi, ha dichiarato lunedì in una conferenza stampa il direttore del KOF Bernd Schips. Anche se le 5000 imprese sondate si attendono una nuova crescita delle entrate di ordinazioni nei prossimi mesi, qualsiasi rischio di surriscaldamento è escluso.
Schips si è felicitato con la Banca nazionale per la sua politica monetaria restrittiva, all’origine a suo avviso del rallentamento. Egli mantiene la sua previsione di una crescita del 2,5 percento del prodotto interno lordo sull’insieme dell’anno.
L’evoluzione positiva riguarda l’insieme dei settori dell’economia elvetica. Ne hanno soprattutto beneficiato le imprese rivolte ai mercati esteri, che hanno in particolare approfittato della migliore congiuntura negli Stati Uniti e del corso favorevole del franco svizzero rispetto al dollaro. Ma hanno ripreso fiducia anche le società attive sul mercato interno e il settore della costruzione, che si aspettano per i tre prossimi mesi un aumento delle nuove commesse.
Secondo l’inchiesta del KOF, l’utilizzo delle capacità produttive nel settore industriale ha raggiunto l’83 percento. Il tasso resta inferiore agli 84,5 percento registrati in precedenza su periodi di più lunga durata. Per la prima volta, la mancanza di personale è stata evocata come il principale ostacolo alla crescita in questo settore.
La congiuntura è pure sensibilmente migliorata nell’edilizia. Per i sei prossimi mesi, il 40 percento delle imprese interpellate si aspetta un aumento delle commesse. Quasi un terzo soffre già sin d’ora di una mancanza di personale.
Stesso bilancio nell’industria alberghiera, mentre la situazione del mercato del lavoro è ancora relativamente stabile nel commercio al minuto. I due settori si mostrano altrettanto ottimisti per il secondo semestre, anche se il commercio al minuto si aspetta un leggero ribasso delle vendite.
swissinfo e agenzie
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