Continua la scalata di Esec da parte di Unaxis (ex Oerlikon Bührle)
Unaxis (ex Oerlikon-Bührle) per rilevare Esec ha dovuto lanciare un'offerta pubblica di acquisto, come disposto dalla Commissione federale delle banche (CFB). Lo ha indicato martedì la stessa Unaxis.
Oerlikon-Bührle aveva rilevato nel novembre 1999 il 27 per cento circa del capitale azionario di Esec e circa il 13 per cento dei diritti di voto. Aveva inoltre acquisito da Karl Nicklaus, fondatore dell’impresa, un’opzione su 525 000 azioni nominative esercitabile al prezzo fisso di 246 milioni di franchi, che le avrebbe permesso di detenere una quota di maggioranza. La Esec è una società quotata in Borsa ed è specializzata nella fabbricazione di macchine automatiche per la produzione di microcircuiti.
Unaxis voleva esercitare l’opzione senza lanciare un’opa per gli altri titoli Esec in circolazione, ma è stata costretta a fare dietrofront dalla CFB. Unaxis ha quindi deciso di offrire agli azionisti Esec il minimo previsto dalla legge, concretamente 3 548 franchi, saldabile con quattro azioni Unaxis e 1 920 franchi in contanti.
L’opa è inferiore alla quotazione in Borsa (il corso dell’azione Esec questa mattina era a 4 010 franchi) e Unaxis raccomanda agli azionisti Esec di non accettare la proposta. La ex-Oerlikon-Bührle intende infatti acquisire il controllo di Esec, conservandola però come società indipendente, aperta al pubblico e quotata in Borsa. Il prezzo pattuito con Nicklaus per l’opzione sulle azioni nominative è di 470 franchi, ciò che corrisponde a 2 350 franchi per un titolo al portatore.
All’assemblea generale del 29 giugno il consiglio di amministrazione di Esec proporrà la creazione di un’azione nominativa unica. Dopo tale operazione, la quota Esec in mano al pubblico sarà del 48 per cento, contro l’attuale 23 per cento.
swissinfo e agenzie
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