Corridoi aerei sovrapposti per l’aeroporto di Zurigo-Kloten
Per far fronte al crescente traffico aereo, dal 18 maggio la Germania introdurrà nuove procedure d'instradamento dei voli. Ciò comporterà ulteriori ritardi e disagi per i passeggeri di Zurigo Kloten, tenuto conto dei lavori in corso all'aeropo
L’aviazione civile è sempre più nell’occhio del ciclone. Da una parte, il costante incremento del traffico (nei primi quattro mesi del 2000 si è registrato un 10 per cento rispetto allo stesso periodo del 1999); dall’altra, il problema non ancora risolto dell’aumento del rumore.
Contro quest’ultimo, alla protesta permanente degli abitanti dei comuni intorno all’aeroporto di Zurigo-Kloten si è aggiunta recentemente anche quella della Germania, per il sorvolo delle zone vicine alla frontiera da parte di velivoli in arrivo o in partenza da Kloten.
Il 20 aprile scorso, il ministro dei trasporti tedesco, Reinhard Klimmt, aveva reso noto al collega svizzero, Moritz Leuenberger, che la Germania stava considerando la possibilità di disdire l’accordo amministrativo esistente tra i due paesi per il sorvolo delle zone vicine alla frontiera. E la settimana scorsa una delegazione guidata dal segretario di stato Davis Syz s’è recata a Berlino, per tentare di trovare una soluzione al problema.
Ora la Germania ha annunciato che da giovedì adotterà nuovi criteri di definizione dei corridoi aerei. In pratica, velivoli che vanno in
direzioni opposte non voleranno più necessariamente a diverse altezze, ma potranno incrociarsi alla stessa quota entro corridoi molto ampi.
Sarà quindi possibile utilizzare più corridoi a quote diverse, ognuno
per le due direzioni, invece che uno per quota e per direzione. Lo
stesso sistema era già stato adottato dalla Svizzera nel febbraio 1999, ma inevitabilmente dovrà essere adattato al sistema tedesco. Un problema simile si presenterà nei confronti dell’Italia, che sta per prendere decisioni analoghe.
Per garantire la sicurezza dei voli in questa delicate fase di
adattamento, il numero dei “movimenti” nello spazio aereo a cavallo tra la Svizzera e la Germania sarà leggermente ridotto nelle prossime due o tre settimane. “In seguito, però” ha detto Josef Meier di Swisscontrol (l’ente svizzero di controllo del traffico aereo) “la capacità in quota potrà aumentare tra il 20 e il 22 per cento”. Bisognerà vedere se questo basterà a gestire il crescente volume del traffico ed i forti ritardi dei voli che ne derivano.
Problemi, questi, che a Zurigo-Kloten saranno aggravati dai lavori di ampliamento in corso. A partire dal 20 maggio, e per almeno tre mesi, verrà chiusa la pista principale dei decolli. Ciò comporterà una riduzione della capacità dell’aeroporto proprio nei mesi estivi, e un’utilizzazione più intensa delle altre piste (con incremento del rumore su determinate zone abitate).
I disagi per i passeggeri sono evidenti e sicuri. Ma conseguenze non irrilevanti sono previste anche per gli equipaggi e per le compagnie aeree.
Silvano De Pietro, Zurigo
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