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Cresce l’interesse delle multinazionali svizzere per Wall Street

Con la globalizzazione dell'economia cadono le frontiere anche per i movimenti di capitali. In quest'ottica, è sensibilmente aumentato l'interesse delle multinazionali svizzere per le piazze finanziarie più importanti, in primo luogo Wall Street

Già indirettamente presenti alla Borsa di New York tramite certificati di deposito emessi in dollari (i cosiddetti «American Depositary Receipts – ADR) che danno diritto ad un’azione o parte di un’azione, alcuni gruppi come UBS ed ABB prevedono già per quest’anno una quotazione diretta dei titoli. «Sarà in questo modo soppressa una tappa intermedia superflua per gli investitori», sottolinea Larissa Alghisi, portavoce dell’UBS.

Malgrado l’introduzione di un’azione unica, altri gruppi come Zurigo Assicurazioni e Novartis preferiscono il sistema dell’ADR. Le due società vogliono infatti avvalersi dei vantaggi della quotazione indiretta, rendendo i propri titoli più abbordabili. Per la Zurigo, un ADR dovrebbe corrispondere al quinto di un’azione, per Novartis al quarantesimo.

Logica conseguenza della globalizzazione. Questo rinnovato interesse per la Borsa di New York è una conseguenza diretta della globalizzazione dell’economia. Già da tempo, le grandi multinazionali elvetiche realizzano i loro fatturati a livello mondiale. È quindi logico che anche il finanziamento assuma una dimensione internazionale, sottolinea Christoph Ritschard, analista della Banca cantonale di Zurigo (BCZ).

Per le società straniere, sbarcare a New York presenta poi numerosi altri vantaggi. Le quotazioni in dollari dei titoli a Wall Street eliminano infatti per gli investitori americani i rischi di cambio. Viene inoltre superato il divieto spesso imposto agli stessi investitori di comprare titoli che non sono quotati
alla Borsa americana.

Aggirando questi ostacoli, le ditte svizzere possono quindi avvalersi di maggiori liquidità. Contemporaneamente aumenta la domanda e quindi le quotazioni stesse del titolo. «Con una quotazione al New York Stock Exchange, le azioni Swatch avrebbero un valore tre volte superiore all’attuale», ha di recente osservato il presidente del gruppo Nicolas Hayek in un’intervista al settimanale economico svizzero-tedesco Cash.

Altri dirigenti sottolineano inoltre che grazie alla quotazione diretta a New York, l’azione potrà fungere più facilmente da moneta di acquisto per il rilevamento di altre società.

Pionieri elvetici. Fra le prime ditte svizzere ad essere sbarcate a Wall Street vi sono TAG-Heuer, presente al NYSE dal 1996, e Mettler-Toledo (ex filiale di Ciba) approdata oltre Atlantico nel 1997. Altre società-
come Swisscom, Adecco e Sulzer Medica – sono invece quotate
indirettamente.

Per essere ammessi a Wall Street, i candidati, oltre all’accettazione dei rigidi metodi americani di calcolo del bilancio, devono essere in grado di presentare utili per diversi anni, capitali sufficienti ed abbastanza azioni «liberamente disponibili» in grado di garantire uno scambio regolare.


swissinfo e agenzie

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