Deficit commerciale in agosto al livello più alto dal 1991
Il deficit commerciale della Svizzera ha raggiunto in agosto i 661,3 milioni di franchi. Si tratta del livello mensile più alto dall'agosto del 1991, come ha annunciato venerdì l'Amministrazione federale delle finanze.
Le esportazioni hanno registrato un’espansione del 17,2 percento, attestandosi a 9,43 miliardi, mentre le importazioni sono progredite del 18,1 percento, salendo a 10,09 miliardi. Rispetto all’agosto del 1999, l’incremento del disavanzo della bilancia commerciale è del 31,6 percento. In luglio il deficit era di 233,4 milioni di franchi.
Per quanto riguarda l’export, fra i rami che sono riusciti a registrare i maggiori tassi di crescita figurano l’orologeria ( 25,4 percento) e gli strumenti di precisione ( 23,6 percento). Seguono l’industria chimico-farmaceutica ( 19,7 percento), quella netallurgica ( 19,6 percento) e l’industria alimentare e dei tabacchi( 19,5 percento). Nel settore chimico-farmaceutico brilla la categoria «prodotti farmaceutici, diagnostici e vitamine», con un incremento del 27,2 percento. In controtendenza invece i prodoti agrochimici (- 24,6 percento).
I settori dell’abbigliamento, delle macchine e dell’elettronica, della carta, l’industria grafica e l’industria delle materie plasitche hanno pure realizzato tassi d’espansione a due cifre.
Nel mese in rassegna, le vendite all’Unione europea sono aumentate del 13,1 percento, quelle agli Stati Uniti del 24,2 percento. Le forniture al Giappone segnano un incremento del 19,6 percento. La crescita dell’export verso i paesi emergenti dell’Asia si attesta al 21,5 percento.
Per quanto riguarda le importazioni, gli acquisti nei paesi dell’OPEC sono progrediti dell’81,5 percento nel mese in esame, per effetto del rincaro del petrolio. La bilancia commerciale con tali Stati è tuttora favorevole alla Svizzera (1,38 miliardi l’import e 1,81 l’export per i primi otto mesi del 2000).
Tra inizio gennaio e fine agosto, le esportazioni elvetiche hanno raggiunto complessivamente 81,55 miliardi di franchi, in rialzo del 12,6 percento rispetto al periodo analogo dell’anno scorso. Le importazioni sono progredite del 14,2 percento, passando a 83,28 miliardi. Il disavanzo della bilancia commerciale si fissa a 1,7 miliardi ( 251,7 percento).
swissinfo e agenzie
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