Diminuzione a luglio del volume d’affari del commercio al dettaglio
Il volume d'affari nominale del commercio al dettaglio è diminuito nello scorso luglio dell'1,1 percento rispetto al corrispondente mese del 1999. È quanto indica martedì l'Ufficio federale di statistica (UST).
L’evoluzione dei dati negativa è stata influenzata dal diverso numero di giorni di vendita: luglio 2000 contava infatti un giorno in meno di luglio 1999. A parità di giorni di vendita risulta una crescita del 2,8 percento, che conferma la ritrovata propensione ai consumi degli svizzeri.
I tre gruppi principali hanno registrato un quadro eterogeneo. Le vendite nominali sono diminuite del 2,3 percento per i generi alimentari e voluttuari e dell’1,8 percento per gli articoli d’abbigliamento e tessili. Nell’insieme degli altri rami, il fatturato è invece aumentato dell’1,2 percento.
In termini reali, le cifre d’affari calcolate mediante l’indice nazionale dei prezzi al consumo sono diminuite complessivamente del 4 percento. Il calo è stato del 3,7 percento per i generi alimentari e voluttuarie del 2,5 percento per gli articoli d’abbigliamento ed i tessili. Negli altri rami il fatturato è sceso del 5 percento, soprattutto in seguito al marcato aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi.
Questo rialzo ha peraltro generato un aumento del fatturato dei combustibili e carburanti del 16 percento. L’UST segnala indicatori in rialzo anche per gli articoli sportivi ( 14 percento), i prodotti metallurgici ( 6 percento), gli articoli di drogheria ed i libri ( 5 percento ciascuno) così come per gli orologi e gli articoli di gioielleria ( 4 percento). È invece sceso notevolmente il fatturato delle automobili (- 8 percento). Tra i «generi alimentari e voluttuari» il calo più consistente (-5 percento) riguarda il tabacco: è da giugno che in questo gruppo si osserva una diminuzione, dopo che nel primo trimestre dell’anno il fatturato era aumentato in maniera superiore alla
media.
Complessivamente le cifre d’affari nominali cumulate nei primi sette mesi risultano del 2,3 percento al di sopra del valore dell’anno precedente. A giugno l’indicatore semestrale segnalava 2,9 percento. In termini reali si registra sui sette mesi una leggera flessione dello 0,3 percento, mentre il dato semestrale di giugno indicava 0,4 percento. L’evoluzione conferma così i pronostici di un raffreddamento della forte congiuntura nei prossimi mesi.
swissinfo e agenzie
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