Dividono le proposte del governo per la riforma della fiscalità di coppie e famiglie
Le proposte governative di sgravi fiscali per coppie e famiglie raccolgono i favori dei partiti borghesi. Socialisti e sindacati invece insorgono perché le coppie con redditi elevati e senza figli sarebbero i principali beneficiari della riforma.
Per ridurre l’onere fiscale a carico delle coppie e delle famiglie con figli, il Consiglio federale è disposto a rinunciare a 1,3 miliardi di franchi all’anno nell’ambito del gettito dell’imposta federale diretta. Gli alleggerimenti potrebbero essere attuati secondo cinque modelli, messi in consultazione in maggio.
Il Consiglio federale dà la preferenza alla variante dello «splitting senza opzione»: i redditi dei coniugi sono sommati e imposti al tasso corrispondente alla metà del reddito globale imponibile.
Contrariamente a quello «con opzione», i concubini non potrebbero beneficiare di questo regime di tassazione. Questa formula gode del sostegno della maggior parte dei cantoni che ha reso pubblica la propria posizione.
Zurigo invece critica tutti i cinque modelli, invocando difficoltà di applicazione. Riserve in questo senso sono state emesse anche da altri cantoni.
UDC e PLR prediligono lo «splitting senza opzione», perché considerano che lo «splitting con opzione» e lo «splitting familiare» presentino difficoltà di gestione amministrativa. Entrambi i partiti sostengono inoltre l’aumento delle deduzioni per figli: l’UDC vorrebbe portarle a 10mila franchi, i radicali a 6mila.
Il PPD difende lo splitting familiare neutro dal profilo dello stato civile: coppie sposate e concubini con figli minorenni sarebbero tassati allo stesso modo. Un modello che ha anche i favori dell’Unione dei cristiano sociali.
Il PS e l’Unione sindacale svizzera (USS) bocciano invece tutti i cinque modelli. A loro avviso, tutte le formule mancano l’obiettivo dichiarato dal governo, di sgravare le famiglie con basso reddito con figli. Ad approfittarne sarebbero le coppie con figli che hanno un reddito elevato.
Al posto delle deduzioni e degli assegni per figli, i socialisti propongono delle rendite per figli più elevate. Chiedono inoltre la soppressione dei premi dell’assicurazione malattia per i bambini.
Anche la Lega svizzera delle donne cattoliche e Pro Familia osservano che l’obiettivo non viene raggiunto. Entrambe suggeriscono deduzioni più elevate per le imposte cantonali. Da parte sua Pro Familia si pronuncia a denti stretti per lo «splitting familiare».
La Federazione delle società svizzere di impiegati (FSI) considera prematuro fare regali fiscali, considerati i debiti della Confederazione. Giudica che le mancate entrate non debbano superare i 300 milioni di franchi all’anno a carico della Confederazione e i 135 milioni per i Cantoni. Fra le cinque opzioni, la FSI propende per lo «splitting familiare».
Per i Giuristi democratici solo la tassazione individuale con possibilità di deduzioni tiene veramente conto dell’attuale diversità di modi di vita. L’Unione svizzera dei fiduciari appoggia, seppur con riserve, lo «splitting con opzione».
swissinfo e agenzie
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