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Dubbi in crescita sulla ristrutturazione della Sulzer

Un operaio nelle officine Sulzer Turbo a Zurigo. Keystone / Walter Bieri

Scetticismo in crescita, martedì, nei confronti della decisione annunciata il giorno precedente dai vertici della Sulzer di ristrutturare radicalmente le attività del gruppo. Negativa anche la Borsa di Zurigo, con i titoli in forte ribasso.

I titoli Sulzer e Sulzer Medica hanno infatti registrato martedì un forte ribasso. La Borsa ha reagito negativamente all’annuncio della ristrutturazione. L’azione nominativa Sulzer ha perso martedì più del 12 percento, terminando a quota 1.033 franchi ed il titolo Sulzer Medica è diminuito di quasi il 15 percento a 455 franchi.

Lunedì la società di Winterthur ha annunciato l’intenzione di cedere i comparti Infra, Pompe, Compressori (Turbo e Burckhardt) e il ramo delle macchine tessili. Per i 14.600 dipendenti di tali divisioni il futuro è incerto.

Hans-Caspar Ryser, portavoce del gruppo ha indicato martedì che per alcuni comparti sono già state intavolate trattative con potenizali interessati, mentre per altri i negoziati non sono ancora stati avviati. La vendita di tali settori non sarà facile, secondo un analista finanziario, che ha preferito l’anonimato. Il successo – ha aggiunto – dipenderà dalle garanzie richieste in termini occupazionali e dal prezzo.

La stessa Sulzer ha indicato che non entrerà in considerazione qualsiasi investitore interessato. Ossia intende evitare un secondo caso «Le Locle». Nel febbraio 1999 il gruppo di Winterthur aveva ceduto le attività di elettrofisiologia Intermedics, con sede a Le Locle (nel Canton Neuchâtel), al gruppo americano Guidant. Poco dopo quest’ultimo aveva deciso di chiudere l’azienda che occupava 200 persone.

Gli analisti si attendono comunque una vendita a partner stranieri. In Svizzera vi sono alcuni candidati potenziali, ma non hanno voluto esprimersi in merito. La concorrente Rieter in particolare non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Lo stesso vale per la Saurer. Silenzio anche presso ABB e Siemens.

Dagli acquirenti pretendiamo un piano operativo, ha aggiunto il portavoce della Sulzer. Essi dovranno rendere credibile che non hanno solo interesse all’eliminazione di un concorrente. Nel caso in cui non sia possibile cedere tutte le attività nei termini stabiliti, questi ultimi saranno prolungati, secondo Ryser.

Nel frattempo rappresentanti di Zurigo, cantone e città, di Winterthur, e di Rüti (nel Canton Zurigo) hanno incontrato alcuni dirigenti della Sulzer, per ottenere informazioni dettagliate sui progetti del gruppo. In una nota, i partecipanti rilevano che le due parti condividono l’obiettivo di trovare i migliori acquirenti possibili dal punto di vista delle garanzie occupazionali.

swissinfo e agenzie

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