Ed i piccoli risparmiatori si leccano le ferite
Il crollo dell'azione di Swissair, ormai ridotta ai minimi termini, è un duro colpo per quei piccoli risparmiatori che credevano in un investimento sicuro. Per molti di loro, il fallimento di uno dei simboli del paese era inimmaginabile. Ora hanno praticamente perso tutto.
Dai 518 franchi nel 1998 a 6 franchi e 50 centesimi prima di essere ritirato da tutti gli indici della Borsa svizzera SWX, ossia da SMI, SPI e sotto indici. Una decisione adottata dalla direzione della Borsa svizzera per garantire la stabilità e la credibilità degli indici, come viene spiegato nel comunicato stampa diffuso nella serata di mercoledì.
Dopo essere stato sospeso per due giorni, a pochi minuti dall’apertura del mercato l’azione Swissair è crollata oggi del 96 percento a 1,27 franchi, rispetto ai 41,05 franchi di venerdì. Nel corso della seduta il titolo è poi lievemente risalita chiudendo, come scritto sopra, a 6,5 franchi: una perdita dell’84,17 percento del valore.
Cifre crude che ben riflettono un crollo vero e proprio di un titolo storico per il mercato svizzero. In seguito all’annunciato fallimento del gruppo, il titolo di SAirGroup non vale davvero più niente. Molti azionisti non credono ai propri occhi. Solo tre anni fa, le azioni della compagnia aerea erano considerate degli investimenti per padri di famiglia.
Con la decisione di ritiro operata dalla Borsa svizzera, a partire da lunedì 8 ottobre lo Swiss Market Index (SMI) raggrupperà solo 27 titoli (il massimo sarebbe 30). L’azione nominativa Swissair continuerà però ad essere negoziata sul sistema virt-x a Londra.
Alla prova dei fatti, puntando su Swissair, numerosi piccoli risparmiatori hanno perso una parte dei loro risparmi. La composizione dell’esercito di azionisti della compagnia indica fino a che punto la società era cara alla popolazione, dalla quale era considerata praticamente immortale.
Il dissesto della Swissair ha trascinato verso il basso anche i titoli di Unique Airport, la società di gestione dello scalo di Kloten, sceso nel pomeriggio del 26 %, dopo essere stato sospeso fino alle 12.00. In chiusura la perdita ammontava al 18,92 %. In calo anche il titolo Kuoni. in perdita del 17,8 % a fine giornata
Ossa rotte anche per l’AVS
Swissair contava, fino ad oggi, circa 65’000 azionisti. Il 22% del capitale era detenuto da banche e compagnie assicurative, il 18 % si trovava nel portafoglio di piccoli azionisti ed il 12 % apparteneva a fondi pensione. Il restante 48 % era ripartito tra Confederazione, una decina di Cantoni e le FFS.
Come gli altri azionisti, la Berna federale, che possedeva il 3.1 % del capitale dovrà fare i conti con scottanti perdite. Stesso discorso per quel che riguarda il fondo di compensazione dell’AVS con i suoi 32’000 titoli della compagnia di bandiera o il canton Zurigo (3% del capitale), Basilea-città (2%) e Ginevra (1.7%).
Altri perdenti saranno i creditori obbligazionari di Swissair. La compagnia ha emesso 13 tipi di pacchetti d’obbligazioni per un valore nominale complessivo di circa 4.4 miliardi di franchi. Decine di migliaia di persone in Svizzera hanno sottoscritto tali obbligazioni, considerate da molti dei veri e propri forzieri. Ora, nella migliore delle ipotesi, anche i possessori di obbligazioni riusciranno a recuperare solo piccole percentuali dei loro crediti iniziali.
Sale la quotazione di Crossair
Al contrario, il corso dell’azione di Crossair ha subito un deciso rialzo mercoledì. Il titolo della compagnia, che dovrebbe riprendere una parte dei voli di Swissair, ha guadagnato il 25 % a 350 franchi, per poi passare a 365 franchi e quindi ridiscendere a 340 franchi. Come il titolo di Swissair, anche quello di Crossair non era stato negoziato lunedì e martedì.
Soltanto il 30 % del capitale dell’ex-compagnia regionale è quotato in borsa. Il restante 70 %, era detenuto da Swissair fino a lunedì, giorno dell’annuncio della liquidazione del gruppo.
Ora questo 70 % appartiene a UBS e Credit Suisse, che si trovano quindi ad essere gli azionisti maggioritari di quella che, praticamente, diverrà la nuova compagnia aerea di bandiera.
Le due banche avevano ritirato le azioni Crossair in base al corso di venerdì 28 settembre. In soli due giorni esse hanno quindi realizzato un plus-valore teorico superiore al 20 %. Come dire che piove sempre sul bagnato.
swissinfo
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