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Euro in circolazione fra otto mesi: Svizzera turistica si prepara

Keystone

Il settore turistico elvetico si sta preparando all'arrivo dell'euro, la moneta unica europea che sarà in circolazione dal 1. gennaio 2002. Tecnicamente pronti, gli operatori del ramo sono abbastanza ottimisti sulle semplificazioni che il cambiamento dovrebbe comportare. L'unica incognita è il corso dell'euro.

Interessati dall’innovazione monetaria europea in Svizzera sono in primo luogo le regioni di confine, le zone turistiche e gli aeroporti. Per consentire un adeguamento tempestivo ed efficace, la Società svizzera degli albergatori (SSA) ha inviato ai membri due opuscoli nei quali sono fornite spiegazioni e consigli sui passi da compiere, ha indicato all’ats il direttore Christian Hodler.

Dal 1. gennaio prossimo gli albergatori affiliati alla SSA dovrebbero essere in grado di presentare offerte e fatturare i servizi in euro. Ma non solo: anche fornitori e personale proveniente dai paesi dell’UE dovrebbero poter essere pagati in euro. La SSA invita in particolare i membri ad aprire un conto in euro e ad adattare alla nuova moneta i sistemi informatici per le registrazioni di cassa e i pagamenti con le carte di credito.

Strategia albergatori ticinesi: anticipare i tempi
In Ticino già da due anni i prezzi sui listini degli hotel appaiono anche in euro, ricorda il segretario della Società cantonale degli albergatori Marco Boggia. La messa in circolazione della nuova moneta non desta dunque preoccupazione fra gli albergatori ticinesi che si sono preparati con ampio anticipo.

La scadenza del 1. gennaio 2002 non solo non rappresenta un problema per gli albergatori ticinesi, ma potrebbe addirittura costituire un vantaggio dal profilo della concorrenza con l’estero. Con i prezzi in euro ci sarà maggior trasparenza: i paragoni con i prezzi degli altri Paesi saranno più facili e i turisti stranieri si renderanno conto che gli alberghi svizzeri non sono così cari come spesso pensano, pronostica Boggia. Un’opinione condivisa dai colleghi romandi e svizzeri tedeschi, secondo i quali, vista dall’esterno, la Svizzera apparirà meno cara. Esercenti ticinesi si rimboccheranno le maniche fra breve

In fase nettamente meno avanzata si trovano invece bar e ristoranti, che dovrebbero comunque mettersi presto al passo con i tempi. Gastrosuisse finora non ha fornito indicazioni ai membri, ma la questione è in agenda all’assemblea che si terrà alla fine di maggio a Interlaken (BE). In seguito dovrebbe emanare delle direttive.

Gastroticino ha in programma questa tematica per le prossime settimane, ha indicato il presidente Claudio Belloli. La Federazione ticinese degli esercenti intende promuovere giornate informative regionali o locali con i membri, ancora prima dell’estate, ha precisato Belloli. Per offrire una buona preparazione, si prevede di far capo a specialisti, come ad esempio esperti bancari. Sarà importante trovare soluzioni che vadano bene a tutti: piccoli e grandi ristoranti, rileva il presidente.

Anche gli esercenti di bar e ristoranti vedono piuttosto di buon occhio l’arrivo della moneta unica europea. Il motivo di fiducia è identico a quello degli albergatori: il confronto dei prezzi con l’estero sarà più facile. Inoltre si pensa all’agevolazione di non più dover cambiare valute diverse: sarà più semplice sia per gli esercenti, sia per i clienti e non ci saranno più diffidenze sul cambio, osserva Claudio Belloli.

swissinfo e agenzie

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