Expo.02: bilancio eco-ambientale positivo, ma i trasporti restano il punto debole
Il progetto Expo.02 rispetta gli impegni assunti in materia di protezione dell'ambiente. Lo afferma il terzo rapporto sull'argomento, pubblicato lunedì a Bienne, che individua comunque un punto debole: quello dei trasporti.
La società neocastellana Aquarius SA, incaricata di monitorare la situazione, ha rilevato progressi da parte degli organizzatori per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e il ripristino delle aree che ospiteranno la manifestazione.
Cattivi voti invece per i trasporti: il progetto di istituire tariffe che incitino i futuri visitatori a servirsi dei trasporti pubblici stenta infatti a decollare. Anche la pianificazione di parcheggi è giudicata insufficiente.
Jean-Carlo Pedroli, autore di questo terzo rapporto che fa un paragone con quello precedente, il secondo rapporto su Expo.02, ha criticato in particolare i metodi adottati dalla società di controlling di Expo.02 per favorire al massimo i trasporti pubblici. Secondo l’autore del rapporto i mezzi previsti non sono adeguati.
Expo.02 prevede di proporre ai visitatori dei pacchetti che integrino il biglietto d’entrata all’esposizione nazionale con quello dei trasporti pubblici, praticando delle riduzioni tariffarie proporzionali alla distanza ed al mezzo di trasporto pubblico utilizzato. L’autore del terzo rapporto critica questa soluzione per due aspetti: il primo è che implica una concorrenza tra i diversi mezzi di trasporto pubblico. Il secondo aspetto è che questo sistema implica un predominio dell’aspetto economico a scapito di quello ambientale, dal momento che ognuno cercherà di garantirsi la sua quota di mercato. Allo stato attuale, i negoziati tra I differenti partner si stanno rivelando difficili e gli sconti proposti per I trasporti pubblici non sono ancora conosciuti.
Un altro aspetto evidenziato da questo terzo rapporto, correlato però alle precedenti osservazioni, riguarda il rischio di un utilizzo generalizzato dei mezzi di trasporto privati. Un’ipotesi da non sottovalutare perché se gli sconti sul biglietto d’entrata e sull’utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto non saranno sufficientemente attrattivi per il pubblico, si potrebbe assistere appunto ad un’invasione di auto private con I conseguenti problemi di parcheggio. In questo caso l’autore del terzo rapporto su Expo.02 propone di fissare il prezzo del parcheggio per l’intera giornata ad un massimo di 40 franchi, l’equivalente di una multa di parcheggio.
Il terzo rapporto critica infine anche il sistema per il trasporto del personale. La manifestazione richiederà l’impego di 9 mila persone che dovranno obbligatoriamente essere trasportate con mezzi pubblici. Su questo punto la società di controlling di Expo.02 loda l’obiettivo ma giudica la sua concretizzazione ancora inesistente.
Questo terzo rapporto su Expo.02 non contiene però solo delle critiche. Dall’analisi comparativa risulta infatti un’evoluzione globalmente soddisfacente dei miglioramenti realizzati rispetto alle conclusioni del secondo rapporto eco-ambientale.
swissinfo e agenzie
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