Feldschlösschen: le piccole birrerie chiedono lo smembramento
Le piccole birrerie passano all'offensiva: chiedono alla Commissione della concorrenza (Comco) di impedire la progettata vendita in blocco del comparto bevande della Feldschlösschen. Propongono invece uno smembramento del «quasi-monopolio».
Con la sua politica di acquisizioni, il gruppo Feldschlösschen è riuscito a diventare un’impresa dominante sul mercato, con una quota del 50 per cento circa, rileva la comunità di interesse delle piccole e medie birrerie indipendenti in una nota diffusa venerdì.
La predominanza della Felschlösschen nella gastronomia, nel commercio al dettaglio e nella distribuzione porta a strutture monopolistiche, secondo le le piccole birrerie. Gli esercenti sono legati alla Feldschlösschen con contratti a lungo termine e i consumatori sovente non trovano nel commercio al minuto le specialità regionali auspicate, indicano i birrai nella nota.
La concorrenza sarà assicurata solo con uno smembramento del gruppo Fleldschösschen, prosegue la comunità di interesse, che chiede perlomeno lo scorporo delle birrerie «Valaisanne» e «Cardinal». Inoltre agli esercenti legati al gruppo di Rheinfelden dev’essere data la possibilità di scegliere liberamente la gamma di prodotti e il fornitore.
Ralf Schröder, direttore della comunità di interessi, spiega che la sua organizzazione inoltrerà prossimamente una richiesta in tal senso alla Comco. La Feldschlösschen stessa respinge l’idea delle piccole birrerie: vista la tendenza alla concentrazione in atto nel settore della birra, uno smembramento è «assurdo», secondo Stefan Kaspar, portavoce del gruppo argoviese.
Patrik Ducrey, vicedirettore della Comco, sottolinea dal canto suo che un controllo del 50 per cento del mercato non è di per sé vietato. L’iniziativa delle piccole birrerie avrebbe una possibilità di successo soltanto qualora venisse dimostrato un comportamnto abusivo da parte della Feldschösschen.
La Feldschlösschen aveva annunciato a fine marzo di essere alla ricerca di un acquirente per il settore delle bevande. Il gruppo argoviese, che concentrerà le attività nel settore immobiliare, è il maggiore produttore e commerciante di bibite della Svizzera e ha in organico circa 2 500 persone.
swissinfo e agenzie
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