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Feldschlösschen sopprime 150 impieghi

Il gruppo intende semplificare la propria struttura dirigente Keystone

La Feldschlösschen si riorganizza, dopo essere passata nelle mani della birreria danese Carlsberg. La ristrutturazione si tradurrà nella soppressione di 150 dei 2 400 impieghi. Lo indica la stessa Feldschlösschen in una nota diramata giovedì, precisando che i licenziamenti saranno circa 40. La misura riguarda anche il Ticino.

Il taglio occupazionale tocca nella maggior parte dei casi i dirigenti e il management, si legge nella nota. La riduzione dell’organico sarà fatta principalmente tramite la fluttuazione naturale, i trasferimenti interni e i pensionamenti anticipati. Il personale è già stato informato.

Scompariranno impieghi nelle unità di Berna, Basilea, Soletta, Dietikon (ZH), Dietlikon (ZH), Sion, Satigny (GE), Le Mont-sur-Lausanne, Marin (NE) e Taverne. Il provvedimento riguarderà anche i centri di distribuzione, ha detto Stefan Kaspar, portavoce dell’impresa, senza poter fornire altre precisazioni.

Il taglio degli impieghi non colpirà invece le birrerie di Friburgo, Sion e Rheinfelden. La Carlsberg ha deciso di continuare a produrre birra a Friburgo anche dopo il 2004, ha affermato Dieter Zingg, direttore degli impianti friburghesi.

Il gruppo rileva che «semplificherà le proprie strutture e procederà a un’ulteriore centralizzazione». Inoltre, il settore vendita si concentrerà maggiormente sulle bevande di produzione propria. Con tali provvedimenti la Feldschlösschen «prevede di ottenere un significativo aumento dell’efficienza nei processi, che porterà ad un incremento duraturo della redditività e della competitività».

L’obiettivo delle misure è anche il miglioramento della qualità dei servizi, prosegue la nota. Così dall’inizio dell’anno prossimo i settori «vendita» e «logistica» saranno diretti separatamente. Il numero delle aree di vendita in Svizzera sarà esteso da 10 a 18. Saranno inoltre soppressi due livelli gerarchici. I processi decisionali saranno quindi abbreviati e i livelli inferiori nella gerarchia godranno di maggiori competenze.

La Federazione svizzera dei lavoratori del commercio, dei trasporti e dell’alimentazione (FCTA) ha deplorato che ancora una volta sono i dipendenti a subire le conseguenze della ristrutturazione.

Herold Schilling, vicedirettore dell’Associazione svizzera dei quadri, ha osservato che sovente il licenziamento di quadri si rivela un boomerang. Cancellando interi gradi gerarchici spesso va perso il know how, una lacuna che si evidenzia solo successivamente.

swissinfo e agenzie

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