The Swiss voice in the world since 1935

Finanze e fiscalità: secondo un sondaggio aumenta l’ottimismo fra la popolazione

Oltre la metà delle persone interrogate pensano però che le rendite non garantiranno un posto al sole anche alle future generazioni di pensionati Keystone

Grazie alla ripresa economica, la fiducia nel futuro dell'AVS migliora. Oltre la metà degli svizzeri ritengono il rapporto fra tasse e prestazioni dello Stato accettabile. Sono però anche meno pronti ad accettare una diminuzione delle prestazioni.

È quanto emerge da un sondaggio condotto per conto del dipartimento federale delle finanze, i cui risultati sono stati pubblicati martedì.

Tra le persone che non hanno ancora raggiunto l’età della pensione, soltanto il 38 percento crede nella perennità dell’assicurazione vecchiaia. L’anno scorso, il tasso di ottimisti era ancora più basso (35percento).

Comunque, oltre la metà delle persone interrogate continua a pensare che le rendite non saranno garantite. Per la generazione dai 25 ai 39 anni di età, il tasso di pessimisti tocca addirittura il 60 percento. I romandi e i pensionati sono invece meno scettici.

Il tasso di sfiducia è meno alto per quanto riguarda le prestazioni future delle casse pensioni: 53 percento delle risposte sono fiduciose, mentre il 17 percento dubita.

Secondo i risultati del sondaggio, i romandi sono meno al corrente delle questioni legate alle finanze della Confederazione. Oltre la metà non ha alcuna idea dell’indebitamento dello Stato, contro il 20 percento degli svizzeri tedeschi. Soltanto un quarto delle persone interrogate sa che il debito ammonta a 100 miliardi di franchi.

Secondo il dipartimento delle finanze, la ripresa economica provoca un’indifferenza crescente nei confronti del bilancio federale e del contenimento delle spese.

Il 58 percento delle persone accetta il rapporto fra le prestazioni fornite dallo Stato e il carico fiscale. Soltanto il 33 percento sono disponibili ad accettare un’eventuale riduzione delle prestazioni per il bene delle casse federali (erano il 42 percento l’anno scorso). Se proprio un aumento delle tasse è necessario, allora un quarto delle persone preferische che ciò avvenga tramita un ritocco dell’IVA. Tre persone su cinque auspicano un’armonizzazione fiscale fra i cantoni.

Il segreto bancario subisce una leggera erosione. Il 68 percento degli interrogati è favorevole al suo mantenimento, contro il 73 percento del 1999. La parte di indecisi è aumentata, mentre quella di favorevoli alla soppressione pura e semplice è rimasta al 19 percento.

Il sondaggio è stato realizzato dall’istituto Demoscope per conto del dipartimento delle finanze. In tutto sono state interrogate un migliaio di persone durante la scorsa primavera nella Svizzera tedesca e romanda. Il Ticino è stato tralasciato perché i risultati ottenuti nei sondaggi precedenti non sono stati ritenuti rappresentativi.

Swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR