Finita la cyber-avventura di Callino
Commcare, società zurighese attiva nelle telecomunicazioni, rileva con effetto immediato le attività di Callino (Svizzera), afflitta da gravi difficoltà finanziarie. Tutto il personale della ditta fornitrice di accessi ad internet era già stato licenziato venerdì scorso e nessuno dei 110 dipendenti troverà lavoro presso la Commcare.
«Non siamo in grado di assumere il personale di Callino», ha indicato giovedì all’ats Urs Loeliger, direttore di Commcare. Le difficoltà per Callino, il provider zurighese, sono state originate dal ritiro dal mercato europeo della casa madre americana Formus Communications, che ha annullato tutti i finanziamenti alla filiale elvetica. Venerdì scorso, la società aveva annunciato la soppressione di tutti i posti in organico.
Non è previsto nessun piano sociale, ha precisato Urs Loeliger: “non è necessario; in questo settore i dipendenti trovano molto rapidamente un nuovo lavoro”. Neanche Callino ha predisposto delle misure a favore dei propri ex-dipendenti. “La società attualmente non ne ha i mezzi, tocca a chi l’ha riacquistata occuparsene” ha affermato il portavoce Oliver Stähli.
Callino aveva acquisito la scorsa primavera una licenza WLL (Wireless Local Loop) per 55 milioni di franchi: ciò le permetteva di competere con Swisscom sul cosiddetto «ultimo chilometro». Dopo aver iniziato il 1. agosto 2000 la propria attività nelle telecomunicazioni, da gennaio del 2001 Callino offriva ai propri clienti un accesso internet ADSL. Dopo il ritiro di FirstMark e UPC, era l’unica ditta a fornire servizi WLL: ora questa attività è ripresa dalla Commcare.
L’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) deve ancora autorizzare il trasferimento della licenza. “Qualora vi fossero problemi, continueremo ad utilizzare il WLL sotto il nome di Callino, ha precisato Loeliger”.
La licenza WLL è stata una delle principali ragioni del rilevamento del provider da parte di Commcare: «il nostro è un cambiamento drastico di strategia», ha indicato Loeliger. Entro la fine del 2001 prevediamo di installare delle stazioni di base nelle dieci principali città elvetiche. Callino aveva calcolato di costruirne 100, nello stesso lasso di tempo.
Commcare proseguirà le attività «Business-to-Business» di Callino, mentre il settore dei clienti privati verrà venduto prossimamente, ha concluso Loeliger, che non ha fornito informazioni sul costo dell’acquisizione.
swissinfo e agenzie
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