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Firmato un nuovo protocollo sulla doppia imposizione fra Svizzera e Austria

I due ministri delle finanze Karl Heinz Grasser (a sinistra) e Kaspar Villiger al momento della firma Keystone

Il ministro delle finanze Kaspar Villiger e il suo omologo austriaco Karl Heinz Grasser hanno sottoscritto giovedì a Zurigo un protocollo sulla doppia imposizione fra Svizzera e Austria. In discussione anche la difesa del segreto bancario.

La modifica dell’accordo di doppia imposizione prevede l’abolizione dell’imposta alla fonte del 5percento sui dividendi che vengono versati alle società che detengono partecipazioni superiori al 20 percento. In tal modo vengono applicate all’interno di un gruppo le stesse condizioni vigenti nell’Unione Europea fra una filiale e la casa madre. Per i dividendi versati su partecipazioni inferiori al 20 percento, la tassa d’imposizione aumenta invece dal 5 al 15 percento.

I due ministri delle finanze, che a Zurigo si sono incontrati per la prima volta, hanno definito le discussioni avute «molto costruttive». Fra gli argomenti affrontati ci sono stati anche altre questioni di interesse generale, come il controllo delle spese pubbliche, i metodi del New Public Management e il segreto bancario.

La Svizzera e l’Austria rappresentano una vera e propria «coalizione per la salvaguardia del segreto bancario nell’interesse dei risparmiatori», ha dichiarato in proposito il ministro austriaco Grasser. Sia Grasser che Villiger si sono detti contrari ad un sistema di informazione sull’imposizione del capitale.

In Svizzera l’attuale sistema d’imposta preventiva ha dato prova di affidabilità, ha dichiarato il ministro svizzero delle finanze. Se l’Ue troverà un accordo su un nuovo sistema altrettanto praticabile, anche la Svizzera dovrà allinearsi e cercare nuove soluzioni.

La Confederazione ha già commissionato uno studio sulle possibili modifiche del sistema di imposizione del risparmio, ma si oppone al passaggio a un regime d’informazione, con l’obbligo di dichiarare i propri conti al fisco. Una possibile soluzione sarebbe secondo Villiger il passaggio ad un’imposizione alla fonte o una modifica dell’attuale sistema di ritenute.

La visita di Grasser a Zurigo prevedeva anche un incontro con i consiglieri di Stato zurighesi Ernst Buschor e Markus Notter, nel corso del quale si è discusso di New Public Management. Il ministro austriaco si è fatto illustrare quanto fatto nell’amministrazione zurighese in tema di «nuova gestione» della cosa pubblica.

A tal proposito, Grasser ha annunciato un rigoroso piano di risparmio per il suo Paese: l’obiettivo – ha precisato – è di arrivare ad un bilancio equilibrato entro il 2002, ciò che in Austria non accade più da 27 anni. A questo scopo, Grasser si è detto interessato a consoscere le «migliori soluzioni» messe in atto negli altri Paesi.

swissinfo e agenzie

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