Fondi ebraici: assicurazioni svizzere parteciperanno ad accordo globale con 50 milioni di dollari
Quattro tra le maggiori compagnie assicurative elvetiche hanno rotto gli indugi. Rentenanstalt, Basilese, Swiss Re e Helvetia Patria, intendono aggregarsi all'accordo globale tra banche svizzere e controparte ebraica relativo ai fondi in giacenza.
Per le polizze assicurative mai onorate, le società sono disposte a versare una somma massima di 50 milioni di dollari.
La notizia dell’accordo è stata diffusa venerdì sulle onde di radio DRS dal portavoce della Rentenastalt Max Fehr. Il contributo di 50 milioni di dollari si somma a quello di 1,25 miliardi di franchi che UBS e Credit Suisse hanno deciso di versare. Se non ci dovessero essere ripensamenti da un parte o dall’altra, il giudice Edward Korman dovrebbe dare il suo benestare all’entrata in vigore dell’accordo in modo da permettere il versamento dei primi indennizzi.
Non tutte le assicurazioni svizzere sono interessate a questa intesa: Winterthur e Zurigo hanno preferito accordarsi con la commissione Eagleburger (California), istituita per trovare una soluzione al problema delle polizze in giacenza di vittime dell’Olocausto.
swissinfo e agenzie
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